mercoledì 22 novembre 2017

O te provaci

O te provaci a spiegare cosa è il "cavolo strasci'ato" in inglese: "dragged cabbage", "shuffled cabbage"...voglio vedere se lo mangia.

giovedì 16 novembre 2017

Il gioco del preferiresti

Il gioco dei preferiresti consiste nel proporre al giocatore due scelte su azioni o cose entrambe spiacevoli; si tratta in pratica di mettere di fronte a chi ascolta due possibilità estreme per spingerlo a capire quale lo traumatizzerebbe di meno, tipo:
"Preferiresti leccare i piedi e le unghie sudicie di uno zozzone o girare nudo per strada?" Io senza dubbio preferirei girare gnuda, ma ci sono dei super timidi che preferirebbero leccare i piedi e le unghie suidicie di un sudicio. Vengono fuori, insomma, le caratteristiche più recondite della nostra personalità. Sentite questa:
"Preferiresti essere alto due metri e cinquanta o un metro e cinquanta?" Un metro e cinquanta, direi....ma se la modifico un po':
"Preferiresti essere alto due metri e trenta o un metro e trenta?" Due metri e trenta, sceglierei. Allora viene fuori il concetto di troppo alto e troppo basso che ognuno di noi ha.

L'abilità sta che in chi formula la domanda nell'adattarla all'interlocutore, e nel chi risponde di indagarsi a fondo.

Ecco la scorsa settimana si è rotta la porta di casa. Siamo rimasti fuori, e dentro è rimasto tutto il resto (borsa allenamenti dei figlioli, cellulare dei figlioli, gatto). Quindi: "Preferiresti restare fuori casa con tutta la roba dentro, o dentro casa?" Difficile eh?

Alla fine abbiamo trovato un barbatrucco: lasciando la chiave inserita per un tempo tra i tre ed i cinque minuti, la porta si apriva. Ha funzionato per i sei giorni in cui abbiamo aspettato il pezzo di ricambio. Finché un giorno ha suonato il postino: "Raccomandata da firmare"
"OK, ma deve aspettare cinque minuti perchè ho la porta guasta"
"Allora intanto salgo al piano"
Nei cinque minuti di attesa io ed il gentilissimo postino abbiamo chiacchierato attraverso la porta chiusa. Alla sua apertura sono riuscita a firmare la raccomandata relativa alla MULTA PRESA DA MARITO.
"Grazie postino, arrivederci"

"Preferiresti avere la porta di casa rotta o ricevere una multa da 48 euro?"


mercoledì 15 novembre 2017

Marito e l'insonnia

Uozzap di Marito delle 13:06 (testuale):

"Amore se stasera vai a fare la spesa mi prendi in erboristeria qualcosa per dormire meglio?

Va bene anche un martello."


venerdì 3 novembre 2017

Scherzetto


Ormai oggi tutti si ragiona di tutto, su qualsiasi argomento abbiamo una posizione se ne parla si dice la nostra. Anche io in effetti. Però a volte mi importa anche una sega. Ovvero non so non ho una opinione specifica e forse non mi interessa averla.
Tipo Halloween. Che palle. Halloween chi vuole si maschera e chi non vuole no. Punto.
Quello che mi preoccupa è il dopo Halloween. L'effetto DOLCETTO. Casa invasa di dolcetti: quelli che mi sono rimasti dopo che l'ho tirati ai figlioli che mi hanno sonato all'uscio perchè ho esagerato a compralli, quelli che mi portano i mi figlioli. Poi ci sono i signori anziani che sono i meglio di tutti; siccome sannonasega di Halloween e in casa cianno solo le caramelle al rabarbaro, quando gli sonano i figlioli all'uscio ni dispiace mandarli via a mani vuote e quindi elargiscono pacchi di biscotti merendini o cioccolatini. Ecco tutto questo bottino finisce in una ciottola di plastica bianca (in casa nostra) che io e Marito, soprattutto la sera dopo cena, puntiamo come un gatto le mosche.
"Si prende un cioccolatino?"
"No è dei bimbi"
"Ma tanto ce n'hanno tanti"

E si prende.

Insomma dai oggi dai domani la ciottola si svuota, sicchè se un figliolo un giorno ni viene in mente di mangiare un merendino di quelli di Halloween un ci trova nulla, e noi, io e Marito, in preda al senso di colpa ed alla vergogna, non si sa cosa dire, a parte...

...SCHERZETTO!

giovedì 2 novembre 2017

Domande stupide in una giornata umida

Perchè se si ha ritenzione di liquidi è consigliato bere molto?

Perchè la lavatrice ha l'oblò di vetro? Chi si mette a guardare i panni insaponati che girano? Pensavo lo facesse solo Mr. Magoo.

Ma soprattutto perchè allora la lavastoviglie non ha un oblò trasparente da cui mirare le stoviglie colpite da getti d'acqua e sapone?

mercoledì 25 ottobre 2017

Domande stupide in un giorno di tramontana

Perchè a scuola arriva la custode con una circolare, ma in realtà ha in mano un foglio rettangolare?

Perchè sull'etichetta degli asciugamanti c'è scritto "lavare separatamente"? Bisogna fare una lavatrice per ogni asciugamano?

Perchè le modelle quando sfilano sono sempre incazzate? Cosa dovrei dire io allora che sono alta 164 cm?

Ma se uno che non vedevi da vent'anni ti dice "sei uguale", vuol dire che vent'anni fa parevi già vecchia?


lunedì 23 ottobre 2017

Uno di quei giorni

In cui ti svegli e pensi che forse hai sbagliato a restare in questo paese, così a lungo.

giovedì 12 ottobre 2017

Dramma drammatico della raccolta differenziata porta a porta

A Livorno abbiamo parecchi problemi, tipo lo STOP qui sotto con obbligo di svolta a destra impossibile per via del muretto.
Poi abbiamo un tasso di disoccupazione tra i più alti d'Italia, aziende che chiudono in continuazione, strade sporche e gente 'gnorante (maleducata). Ciabbiamo anche avuto l'alluvione di recente, e lì abbiamo per fortuna dimostrato un buon tasso di solidarietà. Se poi non si vuole essere provinciali al 100%, c'è da pensare al riscaldamento globale, allo sciogliemento dei ghiacci, all'inquinamento, alla violenza sulle donne. Insomma di problemi ce n'è a iosa, ma in generale al livornese medio gl'importa una sega, e affronta tutto con una certa leggerezza ed ironia. 

A parte questo: LA RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA.

Veramente io non riesco a capire il perchè di così tanto clamore: si organizzano assemblee cittadine  per protestare, impedire, capire, per spiegare la meccanica quantistica dell'organico raccolto martedì e sabato, per svelare il segreto dei frattali nelle bottiglie di plastica, per comprendere se il secco è davvero secco o è solo un falso magro. No via, è davvero un problema così grosso? Davvero si tratta di un procedimento impossibile, insormontabile, tragico? Più grave delle strage dei bimbi siriani, della verità su Giulio Regeni, del dibattito sull'eutanasia.
No ditemelo, ditemelo, perchè se basta un po' di spazzatura ad attirare l'attenzione, allora provvedo subito.

martedì 10 ottobre 2017

Ciclisti con pancia - 2

Oggi li ho visti di nuovo, stesso completino, stessa simpatica pancia. Allora è chiaro: l'appuntamento è il martedì mattina al semaforo. Signora Irma non dia il cencio fino a stasera, la prego, che tanto il su' marito ri-insudicia tutto di mota.
Queste sono le certezze della vita che fanno stare bene, sono i punti fermi di cui abbiamo bisogno. Stesso gruppetto, stessi colori, stesso orario, stesso giorno.

W i Ciclisti con pancia.

mercoledì 4 ottobre 2017

Il mio primo giorno con le mie nuove scarpe di m.

Ammetto di avere un particolare rapporto con le scarpe. Ne compro di strane, abbastanza costose, comode, fuori moda. Ho avuto delle scarpe bianche e rosse, adesso ne ho un paio gialle con tacco ed un altro paio a quadretti sull'azzurro senza tacco. Poi magari metto due foto. Spesso le persone mi regalano le loro scarpe semi-nuove (tipo quelle gialle), il che forse è un segnale di questa mia strana attitudine alle scarpe strane, un messaggio insomma.
Ricordo che quando usavano le scarpe con la punta schiaccia piattole, mi facevano ca'a e infatti per un paio di anni feci con le scarpe vecchie perchè non c'era modo di comprare niente di decente.

Ieri una svolta nella mia vita: mi sono comprata un vero paio di scarpe di merda. Si si. Di quelle a po'o di moda in un negozio con le commesse giovani super truccate ed accessoriate. Insomma le scarpe non sono neanche male a parte quella suola alla Frankestein che le contraddistingue. La signorina mi ha detto "Sono molto comode" ed io: "Ho il 38". Quindi mi ha portato un 39.
"No dicevo che ho il 38", allora mi ha portato il 38. "Ho un calzino fine, comunque dovrebbero andare" ho commentato provandole, e lei ha risposto "Si si tanto cedono".

Spero mi cedano un paio di centinaia di euro.

martedì 3 ottobre 2017

martedì 26 settembre 2017

Ciclisti con pancia


Stamattina mentre venivo al lavoro, passando per una stradina di campagna, mi sono imbattuta in un gruppo di ciclisti con pancia. I ciclisti con pancia sono abbastanza simpatici, prima di tutto perchè vanno più lentamente e sono meno serpentini di quei mega gruppi di ciclisti snelli e scattanti. Poi perchè me li immagino la mattina prima di uscire di casa, con un pezzo di brioche in bocca, che parlano con la moglie: 

"Irma, vo in bici"
"Va bene e dova vai?"
"Si fa un giro con Giorgio, Ivo e Franco. Ci si vede dopo, un lo porto il cellulare"
"Tanto un mi rispondi comunque. State attenti salutami Ivo io vo al mercato"

Tic Tac Tic Tac le scarpette sulle mattonelle...Irma ci ripensa:

"Oh quando rientri levati le scarpe un mi portà la mota in casa che ho dato il cencio stamani, capito?"
"Si si ciao".

Il ciclista con pancia esce con la sua bella tutina colorata, uguale a tutte le altre tutine dei suoi amici. Sono andati a fare shopping insieme? Hanno fatto un ordine cumulativo?
Sulla schiena si legge "Circolo SAETTE", sulla pancia si legge "CirCOlo SAETTE". 

Devo ammetterlo, grazie alla pancia, l'effetto ottico è notevole.


lunedì 18 settembre 2017

Tina o Motorino


Alla fine io e Marito abbiamo ceduto ed ecco che è arrivata Tina. O Motorino come dice il grande, perchè se la carezzi fa le fusa come se mettesse in moto. O Vieni Qui come volevo chiamarla io perchè quando era impaurita non voleva uscire dalla gabbietta. Comunque anche gattina Tina ci è garbato per lo meno è semplice e si ricorda bene.
Per ora tutto ok. Nel fine settimana abbiamo avuto la casa invasa da figlioli emozionati per l'arrivo di Tina. Dice la signora dei gatti che ce l'ha data che nella famiglia di prima la maltrattavano. Bo forse le davano il Frischi Fraschi invece del Kottikut, non so, ma per ora Tina è tranquilla, dorme parecchio di giorno e noi si guarda, invece la notte ci guarda lei mentre si dorme noi. Sicchè si può dire che siamo pari.

venerdì 15 settembre 2017

Livorno non è stata allagata in un giorno...

...ma in poche ore.

Era estate e dopo poche ore è finita. Faceva caldo e dopo poche ore pioveva. Tutti a divertirsi e dopo poche ore tutti al lavoro. Qualcuno purtroppo a piangere.


Una cosa comunque l'ho imparata. Me l'hanno insegnata i ragazzi giovani giovanissimi 15, 16, 17, 20 anni che sono arrivati ad aiutare, spalare fango, togliere roba schifosa dai garage, usare secchi pale e carriole. Sono dei grandi sono venuti col sorriso, non è vero come qualche vecchiaccio dice che sono dei rincoglioniti di cellulare e video, sono altruisti gioiosi attivi e sono venuti tutti ad aiutare la città.
Armati di scopa e stivali, tute vecchie e guanti. Sono bellissimi!

giovedì 31 agosto 2017

Proverbio del giorno

"Chi è forte si protegge da solo, chi è più forte deve proteggere gli altri" Barnyard - Il cortile.

martedì 29 agosto 2017

Breve trattato sulla Pottamoscite

Può essere ovviamente una parentesi della tua vita o della tua giornata, quel momento in cui davvero non hai voglia di fare una sega ti sdrai sul divano guardando fisso il bianco della parete.
Più comunemente comunque si tratta di un modo di essere: la "potta moscia" indica in gergo livornese la donna, giovane - adulta - o vecchia che sia, che tipicamente si defila di fronte alle cose da fare lamentando un mal di testa, simulando uno svenimento, pretendendo di avere un improvviso attacco di sciorta. E' una questione di indole, di modo di essere: la cosidetta "pottina" (abbreviazione di Potta Moscia) ti dà la mano al primo incontro quasi sfilandotela dal palmo. Non ride, ma sorride, non si incazza, ma fa una smorfia, non si appassiona, ma segue distrattamente, ma soprattutto non si affatica mai, perchè già la fatica le è addosso da sempre.
Si innamora? Forse, ma nessuno se ne rende conto. Litiga? Quasi mai. Si scandalizza? A volte. Si diverte? Non molto. Si annoia? No, ma è sempre annoiata.

lunedì 7 agosto 2017

Tre Piccolo Tre Grande

C'è un gran fermento oggigiorno, tutti e tutto che cercano di cambiare, trasformarsi...

..sarà, ma io faccio già sufficiente fatica per restare me stessa.

mercoledì 2 agosto 2017

Aegylon - Isola di Capraia

Di nuovo alla prese con una delle sette perle di Venere. Stavolta è Aegylon, ovvero Capraia, ad accogliermi con i suoi colori.
Mi è piaciuto praticamente tutto, la quasi assenza di auto ed il proliferare di bimbetti sfreccianti in ciabatte su bici scassate...
...il colore dell'acqua, azzurra e cristallina...


...le case in rovina invase dalla vegetazione e quelle perfette accarezzate da vialetti in pietra e pareti colorate...

...il panorama mozzafiato dei sentieri verso Cala Zurletto o verso la Torre, e quello del sentiero romano....
...i bouganville alloggio permanente di passerotti minuscoli...
...ed i fiori selvaggi ostinati sulla terra arida.
Mi sono piaciuti i bimbi raggruppati a guardare dall'alto, intenti ad ammirare il mare blu prima del tuffo.

Mi è piaciuto il porticciolo con l'ombra fresca che arriva nel primo pomeriggio a darti sollievo dal sole cocente, e le barche attraccate placide in attesa dell'alba.


(questi siamo io e Marito)

Mi è piaciuto il tuffo o il volo, la pesca di gruppo e quella solitaria.




Mi è piaciuta la colazione in giardino e la cena di pesce al Carabattino.



Penso che tornerò a trovarti, Aegylon.

martedì 1 agosto 2017

Tempi duri e fiori selvaggi


Ho sempre pensato che quando non sopporti gli altri è perchè non stai bene con te stesso. Allora ecco, penso proprio di non stare bene per niente, perchè ieri a mensa è stata davvero dura. Mi si è seduto di fronte proprio Cinghialotto, ha cominciato a mangiare una pesca matura come se avesse le zanne e poi con le unghie lunghe dei mignoli ha iniziato a togliersi i filamenti di fibra gialla dai denti.
"Ho una riunione, a dopo" e mi sono allontanata. Peccato che mi è poi toccata Quell'altra che ragiona a mascella serrata come Hannibal Lecter.
Non posso farcela, ma probabilmente è colpa mia.

lunedì 17 luglio 2017

L'angolo della scienza

Non è vero che le mosche vivono tre giorni. Questa qua mi gira in casa da una settimana almeno.

venerdì 14 luglio 2017

Avere a che fare col supporto interno

Apertura richiesta tramite portale (in inglese): "Salve avendo aperto un nuovo conto bancario, vorrei cambiare il mio vecchio IBAN con questo nuovo per l'accredito del mio salario"
Risposta: "Per cambiare il suo indirizzo di casa deve procedere accedendo all'apposito portale. La sua richiesta è stata risolta e quindi chiusa. La invitiamo a compilare il modulo di soddisfazione cliente"
"Col cavolo che compilo il modulo di soddisfazione, non avete capito una sega e neanche letto l'oggetto della richiesta che appunto riguardava il conto bancario e non l'indirizzo di casa"
"SO SORRY! Per cambiare il codice bancario deve accedere all'apposito portale. La sua richiesta è stata risolta e quindi chiusa. La invitiamo a compilare il modulo di soddisfazione cliente"

"Ecco ma secondo voi se bastava accedere all'apposito portale vi aprivo una richiesta? L'apposito portale non riconosce la mia banca per cui non so come fare. Il modulo di soddisfazione te lo scordi"
"Ah ho capito! Allora ci deve dire il codice SUIFT, UICH, VIR, BILL, SUCH in modo da aiutarci a migliorare il nostro censimento bancario. Inoltre deve compilare questo modulo e portarlo in forma cartacea al Personale".

Se provate a dirmi che la richiesta è risolta e ad inviarmi il modulo di soddisfazione ve lo ficco nel SUIFT.

mercoledì 12 luglio 2017

Situazione oggi

La situazione è questa: siamo ormai da mesi tutti pigiati in una saletta piccola piccola. Nella stanza accanto stanno facendo i lavori, ovvero stanno spaccando una parete con un trapano rimestando calcinacci e giocando forse al giardino Zen. Qualcuno, mentre il trapano trapana, e voi capite il rumore che fa un trapano quando trapana nella parete accanto alla tua, dicevo qualcuno si lamenta perchè io sto al telefono. C'è anche cattivo odore, credo che sia il nuovo detersivo della signora delle pulizia.
Basta, ho deciso, vado a giocare al giardino Zen di calcinacci nella stanza accanto.

mercoledì 5 luglio 2017

Giornata alle Vaschine

Levati le scarpe, veloce veloce. Senti questi scogli lisci e tiepidi sotto la pianta dei tuoi piedini. Senti questi scogli lisci e tiepidi sotto la pianta dei tuoi piedi adesso adulti. Salta da uno scoglio all'altro, attenzione a dove vedi marrone e liscio perchè lì si scivola. Accovacciati in questa buchetta vedi c'è un granchio, possiamo prenderlo e guardarlo da vicino, e poi lasciarlo libero, osservarlo scappare con titubanza ed in modo guardingo.
Adesso facciamo un tuffo, in questa vasca addirittura non si tocca quando il mare è un po' agitato. Senti come fa il solletico la schiuma dell'onda che arriva, si frange sugli scogli, ma comunque ti raggiunge bianca e veloce, senti la corrente sulle gambe.
Torno giovane in un attimo qui, faccio amicizia con Diego che trema sotto la maschera, sostiene di avere visto un polpo e vuole convincerci di non avere freddo invece fa il bagno da mezz'ora ed ha le labbra viola. Parlo con due bimbi di Prato che prendono muggini con un secchino pieno di farina ed una busta bucata. Una bimba mi mostra una conchiglia piccola piccola, mentre il Grande ha preso un favollo ed il Piccolo mi placca alla gambe mentre sono in acqua.
La corrente ti porta fuori se non stai attento, ma non è difficile rientrare e salire, non ti spaventare mamma vedi è un attimo. Non mi spavento amore anche io oggi sono una bimba come te. C'è anche un bimbo di New York. Mamma c'è il mare a New York? Si che c'è.
Dai facciamo un altro tuffo così poi ci si asciuga e si va a casa.

giovedì 15 giugno 2017

Vi siete mai accorti che...

... se qualcuno inizia un discorso con "Non per essere razzista..." continua poi esprimendo un concetto esageratamente razzista?

martedì 13 giugno 2017

Hai le gambe mal depilate?

Muovile spesso, nessuno se ne accorgerà.

(senza contare che contemporaneamente brucerai molte calorie)

venerdì 9 giugno 2017

Arriva l'estate: e adesso vai con i sensi di colpa!

La scuola sta finendo. Evviva UAU festa IEPPA!!!

...

Inutile, questo evento è sempre accompagnato dai sensi di colpa dei genitori, ma soprattutto dai sensi di colpa della mamma perchè è la mamma in questa società catto-borghese ad ereditare tutti i sensi di colpa della struttura familiare.
Non è facile cambiare alla radice, ma supponiamo pure che siano entrambi i genitori a vivere questi sensi di colpa.
E torniamo all'evento: fine della scuola.
Fine della scuola = ore e ore libere senza frequenza delle lezioni né compiti a casa = estate = sole belle giornate voglia di stare all'area aperta = il dilemma di dove mollare i figlioli cercando di fargli passare un'estate decente senza troppi sensi di colpa.
Allora vi avverto cari genitori: non ci riuscirete mai, e con questa consapevolezza cercate di stare tranquilli. Trovo inoltre inutile ricorrere ad articoli risolutivi che sui giornali cercano di catturare la vostra attenzione con trovate geniali, che poi si dimostrano solamente dei miscugli infernali di ricette già note. Un po' come le nuove diete che escono ad inzio stagione, ognuna con i suoi propositi miracolosi e le sue promesse.
Quindi quali alternative abbiamo:

  1. segnare i figlioli al campo estivo
  2. ricorrere nuovamente a quei disgraziati dei nonni
  3. in concomitanza a quanto sopra fare orari assurdi al lavoro per cercare di uscire un po' prima 
  4. se più grandicelli lasciare i figlioli a casa con le istruzioni in attesa del nostro rientro (con inclusione del punto 3).
Spesso si ricorre a tutti i punti di cui sopra contemporanemante. Il punto 1 è economicamente oneroso, ma può essere anche valido a seconda della struttura cui si ricorre, comporta comunque lo svegliarsi presto portare i figlioli al campo, riprenderli spappolati, sentirsi in colpa se sono troppo spappolati o se sono troppo poco spappolati perché in questo caso non si sono divertiti, avere comunque speso, essersi dimenticati la crema solare, costringere comunque i figlioli a svolgere delle attività sebbene ludico ricreative e quindi a non essersi goduti le ferie dopo la scuola.
Punto 2 i nonni, santi nonni, benedetti nonni, ricorrendo ai nonni non si spende i figlioli la mattina dormono un po' di più però a volte si rompono i coglioni (a meno che i nonni non li portino al mare da altri bimbi) e soprattutto li ingolfano di cibo prelibato che tu non gli darai mai più. Ovvero sensi di colpa verso i nonni che si stancano abbestia e verso i figlioli iper-nutriti.
Punto 3 potresti pensare di entrare alle ore 5 del mattino ed uscire alle ore 13 senza pausa pranzo colle borse agli occhi i sensi di colpa verso il lavoro perchè nonostante tu abbia comunque lavorato un mucchio potrebbero farti il culo perchè non eri alla riunione delle 16 fissata dal tuo capo all'ultimo minuto. Inoltre i figlioli ti dicono "mamma perchè sei arrivata così tardi" mentre tu hai guidato a centoallora per arrivare in tempo portarli al mare e addormentarti sull'asciugamano in attesa del prossimo gavettone. Questa soluzione seppur percorribile è una soluzione del cazzo.
Punto 4 lasciare ogni tanto i figlioli a casa da soli con istruzioni per la colazione e talvolta per il pranzo, raccomandazioni sui compiti e sull'aspettare che qualcuno li porti fuori. Questo corrisponde ad essere precoccupati tutto il giorno che scoppi un rubinetto per inspiegabili motivi allaghi casa e che i figlioli siano constretti tutto il giorno a nuotare in camera loro ed altri eventi catastrofici ed improbabili. Inoltre nonostante tutte le tue raccomandazioni i figlioli faranno colazione lasceranno le tazze sul tavolo e dopo si metteranno TUTTO il giorno sul divano col cellulare a guardare video del cazzo a chattare con altri figlioli su un altro divano in un appartamento a pochi metri dal tuo. Tu tornerai a casa troverai sul tavolo le tazze del mattino il latte fuori dal frigo loro ancora in pigiama sul divano non si saranno lavati le intimità nemmeno i denti e sul divano ci sarà lo stampo del loro culo allora farai un urlaccio tremendo alzeranno lo sguardo e vedendoti parecchio incazzata capiranno che non è il caso e in un secondo si laveranno pure il culo con lo spazzolino ed il dentifricio alla menta andranno fuori in bici con quello dell'apparatemento a pochi metri torneranno lerci sudati "Mamma che bello essere in vacanza domani andiamo al mare?"
FINE, sensi di colpa a iosa, APPLAUSI 

mercoledì 7 giugno 2017

Giovani ricercatori chiacchierano in coda a mensa

Giovane Ricercatore 1: "Ma come si fa a progettare un framework multimediale in Phyton!!?? Assurdo! Ma ti rendi conto?"
Giovane Ricercatore 2: "In effetti Phyton..."

...

ma parla' di topa no eh?

giovedì 1 giugno 2017

La mia gita in Gorgona - secondo un undicenne

25/05/2017
Il 24 maggio mi sono alzato presto, ero assonnato ma allo stesso tempo eccitato per la gita in Gorgona con la mia classe.
Il viaggio di andata è durato circa un’ora ed appena siamo arrivati ho notato subito un’acqua splendente e un polpo bello grosso. La nostra guida di nome M. ci ha fatto vedere un vecchio muro romano per farci capire che l’isola era abitata, qualche minuto dopo siamo entrati nel paese dei pescatori, precisamente allo spaccio dove io e la mia classe abbiamo fatto un piccolo spuntino, lì vendevano la pizza fatta proprio dai carcerati e altri cibi fatti sempre da loro, l’isola di Gorgona è un carcere.
Poco dopo la guida ci ha fatto vedere cala Martina, molto bella per i miei gusti. Una volta visitata la cala ci siamo recati alla torre dell’orologio che funziona come la meridiana poi al bosco dove abbiamo visto carcerati che giravano per l’isola i quali sono quasi liberi, per andare nel carcere della Gorgona devi avere già fatto due terzi della tua pena e devi avere anche una buona condotta carceraria.
Poi ci siamo addentrati nel bosco dove c’era molto silenzio e calma, dopo qualche ora di cammino M. ci ha fatto vedere una pianta che c’è solo in questa isola, la pianta si trovava sopra uno strapiombo mozzafiato.
Poi siamo andati al cimitero dove la guida ci ha fatto leggere in particolare la lapide di Giovanni Citti con su scritto di porgere una preghiera a lui il quale defunto è il padre di L. Citti una signora di novanta anni la quale è l’unica persona che abita tutto l’anno in Gorgona e M. ci ha raccontato che quando si fa il viaggio di ritorno Lei apre la finestra e saluta.
Ma ora arriva il pezzo divertente della gita: una mezzora prima di sbarcare quasi tutta la classe ha fatto il bagno l’acqua era fredda ma ci si stava bene, poi siamo andati sugli scogli dove J. ha tentato di ributtare un polpo in mare ma è successo qualcosa di inaspettato: l’animale si è attaccato al braccio del mio amico e agitava la mano per cercare di liberarsi e urlava aiutoooo! Alla fine il polpo si è liberato dal braccio di J.
Al viaggio di ritorno si è salutato L. Citti. È stata davvero una bella esperienza!!!!

                                                                                               FINE!

                                                             CIAO!

Gorgona: un'esperienza dei sensi

E' stato come incontrare un uomo fascinoso e non riuscire a toglierselo dalla testa per giorni.
Gorgona.
La sensazione di essere in un'isola fantastica, dove il blu del mare fa a gara col verde della macchia mediterranea, dove si sente il silenzio, dove i gabbiani sono davvero uccelli liberi a difesa del nido e non schiavi della spazzatura umana, dove gli aromi di numerose piante endemiche ti inebriano e dove il tatto della roccia fresca ti fa venire i brividi.
Poi, la sensazione di essere in un bosco di montagna, il fresco, l'ombra, il piccolo cimitero, la storia delle poche famiglie che risiedavano qui.




Il lavoro degli uomini che scontano la loro libertà alle vigne, all'orto, accudendo animali domestici.


I viottoli del paese con i ciottoli del mare, l'assenza di macchine, la sensazione di essere sempre più in alto della realtà.
Infine il bagno nell'acqua cristallina, la spiaggia piccola e semideserta.


Ho sperato, ad un certo punto, che una libecciata ci trattenesse lì per qualche giorno.

Partendo, dal traghetto, abbiamo salutato la signora Citti che con la mano faceva ciao dalla finestra di casa sua. E' lei l'unica vera amante segreta ancora vivente dell'isola.

mercoledì 31 maggio 2017

martedì 23 maggio 2017

Perchè amo la mia città (anche se a volte la odio)

Ieri serata intima di Noi 4. Siamo andati a cena fuori alla Cantina Senese, siamo stati molto bene, era da anni che non ci andavo ed è tutto come prima, stessa atmosfera, qualche avvinazzato al banco di ingresso, buon cibo, ambiente caratteristico.
Dopo, piccola passeggiata in Borgo; passando davanti alla vetrina di Pesce Fresco Arte mi hanno colpito le creazioni, ma soprattutto il cartello sulla porta: "sono come le luci di Natale, ci sono ad intermittenza" o qualcosa di simile.
Ci siamo poi imbattuti in un barrino dove una decina di persone guardavano le corse delle moto, ed infine siamo andati in gelateria. Un signore stava seduto leggendo la Gazzetta, sorseggiando un macchiato, ma soprattutto spassandola dei passanti. In effetti ad un certo punto è entrato un ragazzo sui trenta in ciabatte ed abiti comodi, a bere qualcosa e fare due parole. Era certamente uscito di casa così come era: "Eh, ma se è inverno cosa ti metti" "Dé quello che trovo" ha risposto il giovane. Poi sono entrati due amici sulla ventina, uno secco ed uno grossotto. Il secco ha chiesto una vaschetta di gelato con sopra aggiunta di biscotti tritati in abbondanza "perchè la mamma del mio amico qui è incinta e cià le voglie". Non ci ha creduto nessuno, nemmeno l'amico grossotto in attesa di un presunto fratellino; ha pagato, senza dire una parola, ed  è uscito. Anche lui era in ciabatte.

Voglio venire qui una mezz'ora al giorno, è terapeutico.

giovedì 18 maggio 2017

mercoledì 3 maggio 2017

80 - 60

Non sono le mie misure (petto vita o fianchi vita).

Non è un limite di velocità.

E' la mia pressione di stamani: Massima 80, Minima 60.

"Mangi molta liquirizia".

giovedì 27 aprile 2017

Treno

A me piace prendere il treno. Non solo perchè il tempo del treno è un tempo mio, in cui leggo, guardo un film, lavoro, ma anche perchè sul treno vivo un po' della vita degli altri, incontro persone di tutti i tipi che dopo aver superato la fase di "coscienza del treno" si lasciano andare e ti regalano un po' di se' e della loro vita. Penso di farlo anche io, ovvero di parlare al telefono o di parlare con qualcun altro se non sono da sola sul treno, dimenticandomi che tutti possono ascoltarmi.
Invece di chiedere di parlare a bassa voce, dovrebbero chiedere di alzare il tono cosicché tutti i passeggeri possano farsi pacificamente gli affari degli altri e godersi il viaggio.
Ieri per esempio c'era una signora che parlava in dialetto stretto ed aveva l'ansia di aver sbagliato treno. Dopo aver accertato di essere sul treno giusto, aveva l'ansia di non scendere alla sua fermata e si è raccomandata col controllore affinché la venisse ad avvisare per farla scendere in tempo. Poi si è messa ad ascoltare i messaggi uozzap di suo nipote a tutto volume; sto povero bambino nemmeno sul divano lo facevano andare! Si sentiva una vocina dolce ed una decisa di mamma che diceva No non puoi salire sul divano. Infine ha registrato messaggi vocali uozzap per i suoi parenti, usando quindi il cellulare come un walkie-talkie, e risentendo le registrazioni a tutto volume, per essere sicura che non ci perdessimo una parola.
Quando è scesa ero un po' triste, ma al suo posto si è seduto un signore più giovane che si è tolto le scarpe, ha messo i piedi sulla poltroncina di fronte ed ha iniziato a mangiare una panino con le cipolle, con tante cipolle, con un campo di cipolle! Però parlava a voce troppo bassa, non si capiva nulla!

giovedì 20 aprile 2017

Felicità è...

...il tu' figliolo che ti suona Donna Felicità col flauto in un orecchio e ti chiede mamma va bene.

venerdì 7 aprile 2017

Conversazioni accese

"Tanto me lo faccio lo stesso, lo sai come sono fatta, se voglio fare una cosa la fo..."
La voce della donna che, girata di spalle, sta parlando al cellulare nello spogliatoio della palestra è piuttosto concitata e sta virando sull'incazzato.
"Non me ne frega nulla se fa male, se mi piace me lo fo lo stesso, puoi dire cosa ti pare.."
Credo che stia parlando di un tatuaggio o di un piercing.
" Se vuoi venire vieni se non vuoi venire io vado lo stesso, e me lo faccio anche se te non vuoi e non hai piacere.."
Forse sta parlando con suo marito o col suo compagno; se continua così rischia la rottura, penso.
"Insomma a 41 anni potrò decidere cosa voglio fare no?!"
Ecco ci siamo ora lo molla...
"Mamma hai rotto ora butto giù che ciò il corso di Pilates"

Mamma????

mercoledì 29 marzo 2017

Dal Macellaio

A volte la mattina dopo aver portato i figlioli a scuola passo dalla panetteria. Si, quella della commessa con le puppe grosse appoggiate sulla mensola per potersi allungare fino alla pizza rossa là infondo. Insomma prendo la pizza per la merenda, pago e poi vado di fronte dal macellaio. Il macellaio si chiama Ennio, che secondo me è azzeccatissimo per un macellaio. Stamattina Ennio è al cellulare e proprio non ha voglia di servire al banco. Mi fermo lì davanti, suono il campanello apposito sul bancone, ma niente. Comincio a contare; quando arrivo a 60 me ne vado. Nel frattempo la signora della panetteria si accorge delle mia attesa "Ennio ti movi ciai gente"
Niente.
Arriva un signore avrà quasi ottant'anni e comincia a suonare l'apposito campanello a ripetizione "Il mi' figliolo quando lo chiamo al cellulare e cià gente al negozio mi dice babbo ciò gente e butta giù no come questo qui"
Ennio non ne vuole sapere, ma neanche il signore anziano ha intenzione di demordere,e continua a suonare. Dalla vicina cassa del supermercato la cassiera irrompe "E basta con questo scampanellio di mattinata", e la panettiera "Dé, ma se un viene".
In tutto questo trambusto alla fine Ennio cede, l'anziano signore vince, ed io mi esprimo "Quel pezzo d'arrosto, grazie".

Dé.

martedì 28 marzo 2017

Oggi NO

Ecco oggi veramente lasciatemi perdere:
ore 14,30 dentista per devitalizzazione da parte della mia dentista alias Valeria Marini (grazie Damigiana per il soprannome davvero azzeccato)
dente che fa male
multinazionale leader nel settore
razionalizzazione accorpamento competizione...due palle
ho QUARANTASEI ripeto QUARANTASEI anni e non ho voglia davvero di prese per il culo.

Il tutto simpaticamente offerto da me, in ordine sparso ed incomprensibile, quindi non leggete questo post, non ne vale la pena.

Ciao

QUARANTASEI

mercoledì 22 marzo 2017

Binario 25 Roma Termini

Questa è la storia di un binario che viveva lontano lontano e che spesso si sentiva solo. Per fortuna (o sfortuna direbbero quelli che corrono per non perdere il treno) la sua vita grama era vivacizzata dal treno Freccia delle 18,27 che da Roma raggiunge, lungo la litoranea, Genova, passando per Civitavecchia Grosseto Livorno Pisa ecc....
Il piccolo binario 25 (questo è il suo nome) era molto divertito dalla presenza del simpatico treno ad alta velocità e di tutti i passeggeri che arrivavano trafelati dalla zona centrale della stazione, percorrendo praticamente a corsa quelle centinaia di metri che separavano il binario 25 dall'animata compagnia del resto dei binari e di tutta la stazione stessa, con i suoi negozi i suoi annunci ed il suo viavai. Trovava particolarmente buffe quelle persone cariche di bagagli che salivano sl treno imprecando contro la stazione e tutto il personale, quella stessa stazione e quello stesso personale che lo avevano relegato così distante dal resto del mondo ferroviario.
Per non parlare di signori e signore di una certa età, che con passo veloce ed incerto si affrettavano per non perdere il treno, spesso invano.

Se questa può sembrarvi una storia buffa, spero che almeno vi sia utile nel caso dobbiate prendere quel treno a quell'ora; state pronti ed arrivate in tempo, che la strada è lunga, il treno parte, ed il binario 25 si diverte.

venerdì 10 marzo 2017

Il ritorno di Ormone



Rieccola Ormone. Siccome mia sorella ha un conigliolo (a Livorno un coniglio è un conìgliolo con accento sulla prima i ed un figlio è un figliòlo con accento sulla prima o) nano, quando va in ferie me lo molla. Il conigliolo si chiama Ermione, soprannominato Ormone da Marito.
Cosa mangia un conigliolo? Erba, carote, e caccole di fieno.
Quanto caca un conigliolo? Tanto, fa delle palline che sembrano i cereali tondi al cacao della Nestlé, ma nel latte sono convinta non abbiano lo stesso effetto.
Si tratta di un conigliolo nano? Quando era piccolo, adesso ha un culone enorme e solo le zampe davanti sono nane come potete vedere dalla foto.
E' simpatico? Dipende da come si sveglia la mattina.
E' buono? Si, in salsa collolive è parecchio bono.

Buon appetito!

lunedì 20 febbraio 2017

(Non) Sciare con la nebbia



Ogni volta che vado in settimana bianca mi chiedo "perchè l'ho fatto?". In effetti, parliamoci chiaro, partendo dal sentore di umido e piedi sudati del noleggio sci, fino alla vestizione totale per affrontare la corrida della neve, passando per le guance congelate quando fa freddo, o per la neve pappa quando fa caldo, è tutto un patire. A parte quei pochi minuti (5? 10?) di discesa libera, nel senso di "senza vincoli".
Comunque io odio sciare con la nebbia. No, mi correggo, io non posso sciare con la nebbia. Non posso perchè mi viene la nausea, e dopo la nausea il sudore freddo, e dopo il sudore freddo la voglia di vomitare. E siccome so che lo farei, vomiterei intendo, mi fermo in un rifugio aspettando che il cielo si apra un poco. Non pretendo il sole, ma magari trenta metri di visibilità.
I rifugi sono carini, caldi, ed il personale solitamente gentile. Stavolta mi serve una ragazza sorridente e giovane, che quando risponde alla mia domanda su "Quant'è per il mio tè?" esclama "Solo due euro".
Come solo due euro?
Ma non dovrei dirlo io, solo due euro! col punto esclamativo, oppure cavolo due euro!! con due punti esclamativi?
Bo.
Alle sue spalle mi distrae la scritta "Si può bere anche senza divertirsi". In effetti...e con solo due euro!

venerdì 17 febbraio 2017

Lettera tardiva per Babbo Natale

Caro Babbo Natale,
per favore portami venti schuko. Che le compro... le compro... le compro,
ma non bastano mai.

Grazie.

giovedì 2 febbraio 2017

Dentone

Eccolì lì, il mio dentone del giudizione, posato sulla mensola della dentista. Lo guardo. Dentone caro. Eppure non mi avevi fatto niente, neanche un po' di dolore, ma mi hanno spiegato che sarebbe potuta venirmi una pulpite.
Eh???
Una pulpite!
Ahhh! Ma con le patate lesse o senza?

Comunque, anestesia anestesia anestesia, pinze, strappa, è stato un attimo, però adesso fa male. Ripenso alla dentista corredata di botulino agli zigomi agli occhi ed alle labbra, infatti l'avevo scambiata per l'altra tipa botulinata che viene al mare. Tutte uguali. Insomma lei mi ha detto "Niente faccende di casa oggi!"
Evviva dottore, seguo alla lettera, tanto c'è Marito a casa.

Scommetto che mi ha cucinato le patate, ma non lesse, mascè.

venerdì 27 gennaio 2017

Sveglia

Sveglia io ti odio.
Sveglia.
Ho provato ad inserire una suoneria rilassante, una voce suadente, una melodia soave. Dopo un po' la odio comunque. Ma soprattutto odio la sveglia che mi sveglia, ma che non è la mia sveglia.

Messaggio per Marito: la prossima volta che ti dimentichi la TUA sveglia alle 5,30 e tu non sei a casa, te la fracasso contro il muro.

mercoledì 25 gennaio 2017

Scenetta 3 - la Mobile

Metro Laurentina, Roma. Mi appresto a salire le scale verso l'uscita.
"C'è la Mobile". Sembra quasi il signore del giorno prima, tono deciso, sguardo serio.
"Come scusi?"
"C'è la Mobile!".

Penso, che me ne frega se c'è la Squadra Mobile, forse è un matto. Poi noto il cartellino del personale della metro, noto la scala mobile, mi rendo conto che sto salendo le scale.
"Ah grazie, ma io preferisco fare le scale"
"Bene allora, buongiorno"

Mi chiedo cosa mi diranno domani. Soprattutto chi me lo dirà.

lunedì 23 gennaio 2017

Scenetta 2 - la flaca

Stavolta alla panetteria mi serve la flaca, che si allunga agilmente con le pinze ad afferrare il pezzo di pizza che ho chiesto. Ma la soddisfazione non è la stessa di quel grosso petto poggiato sul bancone. Voglio dire, non dovrebbero mettere persone troppo magre a servire dietro un banco di alimentari, a meno che non si tratti di alimenti dietetici.

Esco dal negozio ed in cielo c'è bufera. Incrocio un signore che si appresta ad entrare e vedendomi mi grida in tono apocalittico:

"Il Temporale!"

Sarà meglio che mi sbrighi.

giovedì 12 gennaio 2017

Scenetta

La signora della panetteria poggia le grosse puppe sul banco per non schiacciarsele mentre si allunga a prendere quel pezzo di pizza là in fondo. Le pinza non bastano a raggiungerlo. In coda un signore sui 40 in giacca di velluto morbida, sciarpa e pantaloni di panno a quadri incontra un conoscente. Dalle prime battute capisci che non sono originari della solita città, ma un passato comune li ha fatti amici.
"Oh bello com'è si voleva fare una rimpatriata" Esclama quello che probabilmente è livornese.
"Mi piacerebbe. Adesso lavoro qua vicino. Quando ci siamo incontrati l'ultima volta? Ah con tua figlia!"
"Si la mi' figliola è vero"
"Bella ragazza, sembra anche parecchio sveglia". Ora forse il tipo foresto non sa che a Livorno dire che una ragazza è sveglia non è un complimento, potrebbe voler dire che la dà facile, insomma io ci andrei piano. Ma il livornese decide di passarci sopra e risponde:
"Si dé è cresciuta parecchio"
"E che cosa le interessa principalmente?" (tradotto in livornese sarebbe "cosa gli garba" indifferentemente al maschile o al femminile)
"Dé il cellulare le foto dé vestirsi bene dé il cellulare parecchio"

Dé.

mercoledì 11 gennaio 2017

Functional fit step cronic gym total

Caro istruttore di functional fit step cronic gym total, ma non potresti semplicemente abbassare la musica così da evitare di urlare e riuscire a farti sentire?
Sarò sincera, non sento una sega da qui, e non è bello accorgersi dopo 45 secondi di corsa sfrenata sul posto che tutti gli altri stanno facendo i piegamenti a terra guardando me. Non è bello.

martedì 10 gennaio 2017

Auguri Capitano Piddu

Ti fisso intensamente.
Sembri uno spazzacamino.
E' il tuo compleanno, ma non ho un regalo.
Mi chiedi una canna da pesca.
Ti preparo una torta, quella buona alla crema.
Penso.
E se ti comprassi una tisana?
Di quelle che ti fanno fare molti rutti post-prandiali.
Non so perchè di rutti ne abbiamo già abbastanza.
Mmmmm
Un altro pigiama? Che con quello di adesso sembri un ballerino di danza classica.
Ma no, troppo scontato.

Bè ci ho pensato molto ed è il pensiero che conta.
Auguri!