mercoledì 31 maggio 2017

martedì 23 maggio 2017

Perchè amo la mia città (anche se a volte la odio)

Ieri serata intima di Noi 4. Siamo andati a cena fuori alla Cantina Senese, siamo stati molto bene, era da anni che non ci andavo ed è tutto come prima, stessa atmosfera, qualche avvinazzato al banco di ingresso, buon cibo, ambiente caratteristico.
Dopo, piccola passeggiata in Borgo; passando davanti alla vetrina di Pesce Fresco Arte mi hanno colpito le creazioni, ma soprattutto il cartello sulla porta: "sono come le luci di Natale, ci sono ad intermittenza" o qualcosa di simile.
Ci siamo poi imbattuti in un barrino dove una decina di persone guardavano le corse delle moto, ed infine siamo andati in gelateria. Un signore stava seduto leggendo la Gazzetta, sorseggiando un macchiato, ma soprattutto spassandola dei passanti. In effetti ad un certo punto è entrato un ragazzo sui trenta in ciabatte ed abiti comodi, a bere qualcosa e fare due parole. Era certamente uscito di casa così come era: "Eh, ma se è inverno cosa ti metti" "Dé quello che trovo" ha risposto il giovane. Poi sono entrati due amici sulla ventina, uno secco ed uno grossotto. Il secco ha chiesto una vaschetta di gelato con sopra aggiunta di biscotti tritati in abbondanza "perchè la mamma del mio amico qui è incinta e cià le voglie". Non ci ha creduto nessuno, nemmeno l'amico grossotto in attesa di un presunto fratellino; ha pagato, senza dire una parola, ed  è uscito. Anche lui era in ciabatte.

Voglio venire qui una mezz'ora al giorno, è terapeutico.

giovedì 18 maggio 2017

mercoledì 3 maggio 2017

80 - 60

Non sono le mie misure (petto vita o fianchi vita).

Non è un limite di velocità.

E' la mia pressione di stamani: Massima 80, Minima 60.

"Mangi molta liquirizia".