mercoledì 29 febbraio 2012

Omaggio al poeta Giorgio Caproni

Preghiera di esortazione o di incoraggiamento
(da Il muro della terra, 1975)

Dio di volontà,
Dio onnipotente, cerca
(sforzati) a furia d'insistere
- almeno - d'esistere

venerdì 24 febbraio 2012

Giù le mani dal nostro mare



Non è tanto la crisi che ci preoccupa. Che ciabbia due o cento, il livornese medio spende tutto fino all’ultimo, finchè il bancomat non ha il credito bloccato. E se anche il barista si rifiuta di segnare la colazione sul tuo conto, gli puoi sempre rispondere “Allora tiello a mente”.

Ma il mare no, cazzo.

Siamo gente solare, ci piace stare all’aria aperta e d’estate vogliamo i capelli duri e crespi di salsedine. Facciamo un tuffo e ci passa la depressione, anzi la depressione non si sa neanche cosa sia, avoglia a vendere serenità in pillole in farmacia. Noi la serenità si trova a tiracci le meduse sugli scogli.

Siamo gente sorridente, ma anche incazzosa, spesso maleducata e volgare, talvolta ironica, ma anche orgogliosa.

Per cui porca puttana togliete quei cazzo di fusti dai fondali di Gorgona o vi facciamo un culo così!

mercoledì 22 febbraio 2012

Amo la montagna

Grazie Renzino per la foto

Mi aggrappo alla ringhiera di legno mentre scendo le scale umide e scivolose con questi cosi rigidi ai piedi. Gli scarponi da sci certo non aiutano a camminare, figuriamoci a scendere le scale. Qualcuno mi spieghi perchè i bagni dei rigufi montani sono sempre fuori dal rifugio, e soprattutto perchè bisogna scendere le scale per raggiungerli. Ecco ce l’ho fatta, apro la porta...che puzzo! Il cibo montanaro ha le sue controindicazioni, e nonostante la finestra aperta ed il freddo pungente, il cattivo odore persiste. Entro chiudo la porta e guardo con diffidenza la buca alla turca. Levati la giaccavvento, tira giù bretelle pantaloni mutande. Mi chino affidandomi agli scarponi rigidi, che mi sostengono, ho paura di infilare una bretella nel cesso o addirittura un piede, non ci sono maniglie cui possa reggermi, solo la parete liscia e piastrellata. Porca puzzola ho i crampi alle gambe, faccio veloce, mi sollevo. UAU! Come dopo al discesa da una nera. Ciò anche una sudata colossale, che quando mi lavo le mani con l’acqua gelida crea un piacevole contrasto tipo brivido da diarrea.


Io amo la montagna!

martedì 14 febbraio 2012

lunedì 13 febbraio 2012

Sono tornati!

Come la neve, come il freddo, come il ghiaccio e l'abbonamento RAI, sono tornati: i geloni!
Evviva, vi aspettavo.
La mia mano destra è un salsicciotto rosso ed informe che mal tollera gli anelli. Il prurito ed il dolore mi inseguono, ma io resisto. Anzi conquisto.

Mapporca.....

giovedì 9 febbraio 2012

Voglio un divano nuovo (2)


Grazie Renzino per la foto

“C’è la crisi, non si può andare in montagna, allora la montagna è venuta da noi e s’è portato i figlioli a fare a pallate di neve”. Io amo i livornesi, per la loro solarità e per la loro capacità di ironizzare sulle difficoltà della vita, sostituendo un “Boia bello” di fronte ad una strada innevata, al classico brontolio di chi fa tardi al lavoro. (Io odio i livornesi per gli eccessi di maleducazione.)



Per non farci mancare niente, in questi giorni di chiusura scuola e giornate passate prima a fare a pallate nel pratone innevato sotto casa e poi sul divano, subito dopo l’influenza cane lupo del grande, il piccolo si è preso l’empetiggine. L’empetiggine bollosa, ha sottolineato il pediatra. Ma come ha fatto a prenderla adesso, d’inverno, sul divano? Il divano.....

....che ne dite di un divano in Acciaio Inox?

Innumerevoli e variegate sono le malattie che i miei figli sono riusciti  a portare come ospiti in casa nostra; praticamente entrano con un bacillo gigante sotto il braccio presentandoci “Quella è mamma, quello è babbo, bacillo attacca!”.



Comunque già che c’ero mi sono tolta una curiosità col pediatra, mentre il piccolo gridava e si dimenava per non farsi visitare “Senta, non riesce a dire bene le consonanti consecutive ed il prossimo anno andrà a scuola. Per esempio riesce a pronunciare bene la parola “sempre”, ma con “calcio” viene fuori un misto tra “caccio” e “cazzo””

“Ma tanto io dico pallone” è intervenuto il piccolo.

“Non si preoccupi signora, mi sembra sveglio abbastanza” ha concluso il pediatra sogghignando.



Per finire, tornando a casa, nella buca delle lettere c’era una busta con 5 euro mandati da nonna I. per il compleanno del piccolo appunto.

“Mamma mamma ho trovato i soldi nella potta!”



C’è chi ce l’ha con i denti, e chi con i soldi...