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venerdì 6 maggio 2022

Shit Happens

 


Giorno 4 maggio: eccomi che riprovo a superare il concorso ordinario STEM par A026 (Matematica). Notare che un mesetto prima avevo provato, senza aprire libro, quello per A060 Tecnologia raggiungendo la rispettosa cifra di 64 su 100. Serviva 70 per passare, ma la mia è stata una prova, un allenamento, ed ero contenta. Allora chissà forse ce la farò con A026 perchè sto studiando. Ma ecco che a pochi giorni dalla prova veniamo a sapere che non ci daranno carta e penna per svolgerla. Perchè pare la prova sia stata fatta apposta per essere svolta senza carta e penna. Ma io senza carta e penna faccio al massimo le tabelline, quelle facili! Vado comunque. Lo svolgimento per me è presso l'ITI di Pontedera dove un preside illuminato ci esprime il suo pensiero per questa modalità. Poi ci chiede se ci sono donne incinte "Ho già dato" dico io. Tutti a ridere. Ma non potevo stare zitta?

Comunque altro che prova pensata per essere fatta senza carta e penna, forse è un mio problema ma io fattoriali, calcolo combinatorio, derivate, divisioni polinomiali, senza carta e penna li sbaglio. E mi pare pure gli altri, visto che nella mia commissione non passa nessuno, ed in Italia ne saranno passati due o tre per regione.

Eppure l'oracolo gratuito "Si no" on line aveva detto si!

Me ne vado con un misero 52 ed una sensazione di inadeguatezza esagerata, che ci metterò un po' a digerire.

Giorno 5 maggio (Ei fu): esco da scuola e piove. Ho un appuntamento alle 16,45 e sono in bici. Non mi arrendo ho la mia mitica cerata da indossare. Ma ad una bella distanza dalla mia destinazione scoppia la gomma della bici. Io l'avevo detto che era lisa! Ma porca @!*çç£%!!!

Piove, ho le scarpe sbagliate, la bici in mano, la gomma esplosa, i capelli bagnati, sono sudata, devo sbrigarmi per non fare tardi. 

Bisogna che riconsulti l'oracolo si no. Forse stavolta uscirà il verdetto: "Shit happens".

venerdì 7 gennaio 2022

Caricabatteria del PC, universale?

 Stamattina mi sono dimenticata il caricabatteria del PC a scuola; è stato il trauma da rientro.

Me ne sono accorta dopo pranzo ed ho subito chiamato l'Istituto. Per fortuna i custodi lo hanno recuperato nell'aula indicata e me lo consegneranno domattina. Nel frattempo ho pensato: "Ora ti pare che gli altri caricatori un vadano bene? Almeno uno ci sarà!"

Col caizer! Il PC dei mi' figlioli è di marca diversa, e nulla. Quello del lavoro del mi' marito pur essendo della solita marca identica spiaccicata non ha il caricatore adattabile al mio PC. Ora è inutile sciacquassi la bocca col Green, sostenibile, ecologico, se poi ogni PC ha il suo caricatore. Ha ragione Di Caprio in "Don't Look Up": "Moriremo tutti, cazzo!" per citare proprio una frase del film.

Ma d'altronde cosa vuoi aspettarti dai dei mentecatti come noi esseri umani schifosi a parte qualche raro esempio tipo Gandhi, Beethoven, Fermat, Ipazia.

Buon anno novo ehhhhhh! Si parte con l'ottimismo.

domenica 22 settembre 2019

Ripensandoci, al 2018

Facciamolo pure, un piccolo rendiconto del 2018:

  1. Ho cambiato lavoro
  2. Ho cambiato lavoro
  3. E' arrivato il secondo gatto
  4. Abbiamo inziato la ristrutturazione della nuova casa
  5. Ho cambiato lavoro
  6. Ho cambiato lavoro.
Non è una cosa normale, ma soprattutto mi sono resa conto di vivere in una giungla, la giungla del mercato del lavoro, che tra gli altri propone annunci come questo:

Ma non lo trovate poco etico, se non addirittura discriminatorio? Ho cliccato "segnala offerta" ed ho segnalato l'opportunità come discriminatoria. In seguito è stata sostituita la parola "Richiesta" con "Preferibilmente". Ma il senso resta, forse lorsignori vivono ancora nel mondo della commedia sexy anni 80:


Comunque, vi ricordo, quella era una commedia, di quaranta anni fa.

sabato 21 luglio 2018

'Gnoranza

La parola ignoranza, a Livorno, sta per maleducazione.

L'altra sera ero fuori dai bagni del lungomare livornese, ero in macchina che aspettavo i mi' figlioli. Di fronte a me un SUV nero con un babbo che stava facendo la stessa cosa: aspettava il su' figliolo. Che però è arrivato prima. Un ragazzetto sui quindici anni che cammina coll'estathè in mano e che prima di salire in macchina lascia cadere il brick per terra. Ora a me su queste cose mi si risveglia Hulk. Suono col clacson. Il ragazzetto si gira, gli dico "l'estathè!" e col dito indico per terra. Lui mi guarda inebetito e fa "Eh?". Ripeto, e indico per terra. Sale in macchina. Non mi manda affanculo perchè non è sicuro di cosa volessi. Il su' babbo mi osserva attraverso lo specchietto retrovisore e gli occhiali da sole. Esce dal parcheggio, ignorandomi. Guardo il brick abbandonato sotto le tamerici.

Fanculo ai livornesi 'gnoranti....purtroppo quasi tutti.

venerdì 27 aprile 2018

Cose che odio 2018


  1. Pagare la panna sopra il gelato (quando ero "binbetta" io era gratis, il gelato con la panna costava come quello senza).
  2. Le auto piccole parcheggiate a lisca di pesce che ti illudono che il parcheggio sia libero.
  3. Ma soprattutto odio quando vado a prendere il gelato trovo un'auto piccola parcheggiata a lisca di pesce che mi fa credere che il parcheggio sia libero, allora parcheggio a pipi ed il gelataio mi fa pagare la panna (perchè la panna vale come un gusto).

mercoledì 12 luglio 2017

Situazione oggi

La situazione è questa: siamo ormai da mesi tutti pigiati in una saletta piccola piccola. Nella stanza accanto stanno facendo i lavori, ovvero stanno spaccando una parete con un trapano rimestando calcinacci e giocando forse al giardino Zen. Qualcuno, mentre il trapano trapana, e voi capite il rumore che fa un trapano quando trapana nella parete accanto alla tua, dicevo qualcuno si lamenta perchè io sto al telefono. C'è anche cattivo odore, credo che sia il nuovo detersivo della signora delle pulizia.
Basta, ho deciso, vado a giocare al giardino Zen di calcinacci nella stanza accanto.

mercoledì 14 dicembre 2016

Vita da lamantino


Ecco ma se io fossi un mite lamantino con l'erbetta che mi cresce sulla gobba, impegnato ad ingurgitarmi chili di alghe al giorno, riprodurmi, dormire, nuotare, starei male? Probabilmente no e me ne sbatterei alquanto di tutti questi casini della società moderna dalle multinazionali alla globalizzazione.
Cioè avrei comunque l'essere umano a rompermi pesantemente i coglioni col riscaldamento globale la caccia e l'inquinamento, ma almeno non me ne renderei conto e forse vivrei serenamente la mia porca vita da lamantino.

Oppure come suggerito da SM dovremmo tutti fare ricorso agli psicofarmaci.

Chissà che effetto avrebbero, gli psicofarmaci, su un lamantino.

mercoledì 16 marzo 2016

Giornataccia


Via Po ore 16,34. Per sicurezza chiedo dove è la stazione della metro: occhi sbarrati dei passanti "Ma è lontana!". Non mollo, percorro a corsetta 1,8 Km come da cartina sopa riportata, arrivo alla metro "mézza" ovvero sudata, i pantaloni appiccicati alle gambe, gocce di sudore lungo la schiena. Prendo la metro alle 16,54. Il treno parte alle 16,57. Non ce la farò mai.Infatti no, non ce la faccio.
Che palle!
Mezz'ora di coda per cambiare biglietto, e spostare alle 18,27. Mi fanno male i piedi. Puzzo.
Ecco ora sono qui ferma sul treno con un ritardo di almeno mezz'ora. No via. Prendo a morsi la poltroncina.

E non dimentichiamoci che all'andata il treno aveva saltato per dimenticanza la stazione di Grosseto, era tornato indietro, ripartito, per un totale di più di 50 minuti di ritardo.
No via!

venerdì 21 novembre 2014

Fuori il negozio da casa mia!

Un tempo c'era il negozio. Tu entravi nel negozio e dicevi "Vorrei un chilo di pane" oppure "Ho bisogno di un paio di scarpe" a seconda del negozio e delle tue necessità, a volte compravi a volte no, poi tornavi a casa. Ora è il negozio che entra da te. O ti chiamano al telefono per proporti qualche fantastica offerta "voce dati senza limiti sempre connessi" con uno strano accento straniero. La linea è disturbata e ti chiedi perché loro stessi non usufruiscono delle fantastica offerta. O ti suonano alla porta tu apri e ti dicono "Che bella casa!" anche se vivi in una topaia, oppure "Che bei figli!" guardando la foto del barboncino della tua amica. Gli hanno insegnato così al corso di venditori che hanno appena seguito, parlano parlano non ti lasciano il tempo di replicare. La replica è:
"Se mi interessa o se mi serve vengo io/chiamo io/vi cerco su internet", e loro ribattono "No signora - ti chiamano rigorosamente signora - per poter usufruire della fantastica offerta deve riempire questo modulo e firmarlo senza nessun impegno, solo qui e ora".
Cosa vuol dire firmarlo senza nessun impegno?
Poi sanno tutto di te, i tuoi orari, chi è in casa ed a che ora, ti fanno anche un po' paura perché ti senti PEDINATA.
Ora cari cosi capisco che tutti si debba lavorare è un momentaccio c'è la crisi, allora mi rivolgo ai vostri capi, anzi ai vostri padroni. Cari cosi padroni, LASCIATE IL NEGOZIO FUORI DA CASA MIA, se ho bisogno vi cerco io, E VI TROVO.

sabato 15 novembre 2014

Un pomeriggio fantastico

Il giovedì è un bel giorno. Cerco di uscire un po' prima dal lavoro, prendo i bimbi da scuola, stiamo al parco, poi coi miei più l'amichetto E. del piccolo andiamo a mangiare il gelato. Torniamo a casa, lasciamo gli zaini, ed andiamo tutti a chitarra. In macchina cantiamo delle vecchie canzoni di Nada o di Patty Pravo. Questo giovedì è stato fantastico come sempre. Rientrando dalla gelateria, al buio, i bimbi trotterellavano dietro di me. Se non che il piccolo ...  "Mamma mi puzza la mano". Mi viene incontro col palmo della destra bene aperto, inseguito da un puzzo tremendo. Gli altri due lo tengono a distanza.
Aveva pestato una merda con la scarpa, aveva la mano piena ed anche la manica del piumino, per il famoso principio della merda spalmata.

Fanculo padroni di cani del cazzo io vi odio.

giovedì 23 ottobre 2014

Scoperte inquietanti

Il mio cellulare ha nel dizionario la parola "Berlusconi" per cui se in un SMS scrivo "ber" lui in automatico mi dà tra le opzioni "Berlusconi". La cosa non mi garba granché, allora provo con Renzi. No Renzi non c'è, per fortuna.

Però non ci sono neanche Gandhi o Rodari.

Fanculo.

lunedì 9 giugno 2014

Oggi mordo (4)

Fa un caldo porco, i condizionatori in ufficio sono rotti, il mio PC pare un termosifone, ho i jeans attillati e mi sudano le chiappe, questa cazzo di sedia imbottita pare caffè bollente, i miei bimbi si lamentano perché oggi dovranno andare al mare (mare bagno tuffi nuoto amici giochi!) con la tata e non coi nonni, ed io continuo a lavorare con le solite persone di qualche post fa e mi martella nella mente "All work and no play makes Jack a dull boy", che è un proverbio inglese che fu tradotto con "Il mattino ha l'oro in bocca" in "Shining", di Stanley Kubrick.
Dovrei preoccuparmi? Si, dovrei.

giovedì 16 gennaio 2014

Fino a che punto


E' un po' come fanno i bambini, quando si chiedono fino a che punto possono arrivare e sfidano continuamente i genitori per sondare i limiti che questi hanno posto, seppure inconsciamente. Quei limiti invalicabili oltre i quali si è costretti a dire "Basta".
Ecco sta succedendo lo stesso. I genitori siamo sempre noi, niente di nuovo. I bambini sono la società, lo stato, l'autorità, il ministero. Non so nemmeno come potrei definirlo, forse alla Benigni quando esclama "E ora mi faccia vedere il suo ministero!".
Le scuole, le scuole elementari, sono sporche. Le custodi lavorano ad orari ridotti per via dei tagli, per via delle cooperative, per via di contratti non chiariti. Questo non si è ancora capito. Eppure è come se qualcuno dall'altra parte stia cercando di capire fino a dove si può arrivare. "Fin dove posso arrivare prima che questi genitori denuncino le aule sporche i bagni intoccabili i bambini abbandonati nei corridoio il pulmino che li carica senza sorveglianza?". Ecco se nessuno dice niente si va avanti, si taglia di più, si garantisce di meno. E' una lotta allo sfinimento? Una sfida continua alla sopravvivenza? Al profitto?

Non so, io stamattina mi sono detta "Fortuna che ho due maschi". Che pensiero egoista. E comunque mi sono raccomandata, fate per bene se andate in bagno da soli, non sporcate, non toccate, se potete sorvolate il pavimento come una farfallina. Ho chiesto ai miei figli un po' di responsabilità. Perché il ruolo di bambino capriccioso che cerca di capire fino a che punto possa arrivare gli è stato preso da qualcun altro.

giovedì 9 gennaio 2014

lunedì 16 dicembre 2013

A Natale siamo tutti più buoni

Ieri pomeriggio abbiamo pestato tre ca'ate in quattro. La cacca si è infilata nelle fessure della mia suola a carrarmato ed ho dovuto usare una graffetta aperta, detta attrezzo, per togliere l'oggetto puzzolente. Ma è Natale, e voglio essere buona. Quindi augurerò ai padroni di quei cani una bella sciorta che li colpisca da qui a Natale, senza conseguenze permanenti, ma con un bel puzzo di merda per tutta la casa e culo grattugiato dalla carta igienica, fino al giorno della santa natività.

E tanti aguri!

giovedì 1 agosto 2013

Io con i cicloni ho chiuso

La tessera per i Ciclopi a Pisa ieri non ha funzionato. Si è bloccata e non mi ha concesso neanche una bici per raggiungere la stazione. Ho dovuto rimediare con una camminata sotto il sole cocente, sopra le mie scarpe inadatte, ma alla moda, insieme al mio mal di collo. Spalmarsi la crema giorno è un rito decisivo, un collega mi spiegò di darla in senso rotatorio sulle guance e dal basso all'alto per il sotto mento. Il sotto mento mi ha fregata, ho piegato un po' il collo all'indietro, ed ecco il dolore. Al tutto si è aggiunto il PC Staccabile. Non me lo chiamate portatile perché col peso che ha non lo è affatto. Ovviamente ho perso il treno ed il successivo era quasi un'ora dopo. Fumavo per il caldo e la rabbia ed ho scritto un messaggio a marito che il correttore ortografico del cellulare ha modificato in modo inadeguato vomitando un SMS incomprensibile "Io con i cicloni ho chiuso".

venerdì 24 maggio 2013

Galline




I primi giorni di Ingegneria a Pisa, io e la mia amica C. che frequentava i corsi di Ingegneria Chimica mentre io quelli di Ingegneria Elettronica, ci scambiavamo aneddoti sulle ore in aula. Lei mi raccontò di un suo prof. che oltre ad eleggere tra le studentesse una addetta alla pulizia della giacca del prof stesso dalla polvere del gesso tramite apposita spazzola, aveva disegnato alla lavagna una tabella con le differenze tra la donna e la gallina. Secondo tale prof (minuscolo, ci tengo) da una parte le galline facevano l’uovo tutti i giorni e dall'altra le donne avevano le mestruazioni una volta al mese. A tale prof, che mi fece parecchio incazzare non solo per questa visione limitata dell’universo femminile, ma anche per il suo approfittarsi del timore e della reverenza di tutte le matricole universitarie, sia uomini che donne, che difficilmente avrebbero osato fargli notare una certa vena maschilista e recriminatoria passibile di denuncia nella tabella di cui sopra, ed a cui avrei volentieri ficcato la spazzola per togliere la polvere del gesso dalla giacca direttamente nel deretano o bu’o del culo come dir si voglia, era comunque chiaro il concetto che il ciclo è mensile.

Bene, cari signori della USL, che gentilmente mi avete programmato gratuitamente uno screening del carcinoma del collo dell’utero ovvero un pap test per il giorno 17/4/2013, ed a cui io ho telefonato per posticipare tale appuntamento in quanto tale giorno avrei avuto appunto le mestruazioni, cosa pensate che possa dirvi quando mi vedo arrivare un nuovo appuntamento per il giorno 17/6/2013 ovvero ESATTAMENTE due mesi dopo? 

martedì 9 aprile 2013

Non l'ho fatto apposta

Giuro. E' che quando sono arrabbiata rompo qualcosa, involontariamente, in cucina. Sono i miei movimenti bruschi accompagnati da un brontolio neanche tanto sotto voce. Sono le mani che spostano troppo velocemente. Stavolta ce l'avevo con l'Ovo di Pasqua. Io odio l'Ovo di Pasqua. Quest'anno come sempre ne sono arrivati 14, più un coniglio da mezzo chilo che mi guardava con aria beffarda in tutto il mio da fare. Odio la plastica che avvolge l'Ovo, odio l'ovo di plastica che dentro quello di cioccolata avvolge un regalino del cazzo. Insomma via non ci prendiamo per il culo, sono tutti regali del cazzo. A parte le gomme da cancellare che i bimbi hanno trovato in due Ovi su 14. Vi prego basta, siamo una famiglia non siamo un ristorante. Mettetevi d'accordo. Ecco soprattutto le zie, coalizzatevi e fatene uno tutte insieme. Voi risparmiate, noi siamo felici, il mondo vi ringrazierà per il minore spreco di plastiche e risorse.
Quel cazzo di coniglio continuava a guardarmi, col suo campanellino al collo; mi è caduto un bicchiere dove avevo messo del formaggio, e l'ho visto ghignare, giuro. Allora l'ho chiuso nella dispensa, al buio, senza neanche una carota. E poi, perché non è caduto l'altro bicchiere, quello brutto e ormai solitario nel suo genere? Semplice perché non c'era dentro il formaggio. Sbraito qualcosa butto il formaggio nel compost ed il bicchiere rotto nel vetro, e penso ad una frase che mi ha rincorso per tutto il fine settimana "Ne vuoi ancora? non hai mangiato nulla! Un'è mi'a veleno. Sennò si butta via."

venerdì 14 dicembre 2012

Mattinataccia

Era troppo presto per accorgermi che stava piovendo. Con il sacco dell'indifferenziata da una parte, e quello del compost dall'altra, uscendo dal portone mi ha sorpreso un acquazzone. Ho messo la giacca da acqua, ho perso qualche minuto per questo, lo scooter non partiva, sono arrivata al binario 2 giusto in tempo per vedere partire il treno a porte chiuse, con passeggeri a bordo che mi guardavano dal finestrino e dal caldo. "E' partito prima!" ho esclamato. "Parte prima, alle 6.12" mi ha informato un signore. Porca puttana. Ma da quando? Prendo il treno successivo, poi la LAM. Davanti a me si siede una signora con i capelli che sanno di "Lavami". Odore umano, penso io. Scendo e piove ancora.
Non è giornata, oggi sono cattiva.