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giovedì 6 febbraio 2025

venerdì 7 gennaio 2022

Caricabatteria del PC, universale?

 Stamattina mi sono dimenticata il caricabatteria del PC a scuola; è stato il trauma da rientro.

Me ne sono accorta dopo pranzo ed ho subito chiamato l'Istituto. Per fortuna i custodi lo hanno recuperato nell'aula indicata e me lo consegneranno domattina. Nel frattempo ho pensato: "Ora ti pare che gli altri caricatori un vadano bene? Almeno uno ci sarà!"

Col caizer! Il PC dei mi' figlioli è di marca diversa, e nulla. Quello del lavoro del mi' marito pur essendo della solita marca identica spiaccicata non ha il caricatore adattabile al mio PC. Ora è inutile sciacquassi la bocca col Green, sostenibile, ecologico, se poi ogni PC ha il suo caricatore. Ha ragione Di Caprio in "Don't Look Up": "Moriremo tutti, cazzo!" per citare proprio una frase del film.

Ma d'altronde cosa vuoi aspettarti dai dei mentecatti come noi esseri umani schifosi a parte qualche raro esempio tipo Gandhi, Beethoven, Fermat, Ipazia.

Buon anno novo ehhhhhh! Si parte con l'ottimismo.

giovedì 16 gennaio 2014

Fino a che punto


E' un po' come fanno i bambini, quando si chiedono fino a che punto possono arrivare e sfidano continuamente i genitori per sondare i limiti che questi hanno posto, seppure inconsciamente. Quei limiti invalicabili oltre i quali si è costretti a dire "Basta".
Ecco sta succedendo lo stesso. I genitori siamo sempre noi, niente di nuovo. I bambini sono la società, lo stato, l'autorità, il ministero. Non so nemmeno come potrei definirlo, forse alla Benigni quando esclama "E ora mi faccia vedere il suo ministero!".
Le scuole, le scuole elementari, sono sporche. Le custodi lavorano ad orari ridotti per via dei tagli, per via delle cooperative, per via di contratti non chiariti. Questo non si è ancora capito. Eppure è come se qualcuno dall'altra parte stia cercando di capire fino a dove si può arrivare. "Fin dove posso arrivare prima che questi genitori denuncino le aule sporche i bagni intoccabili i bambini abbandonati nei corridoio il pulmino che li carica senza sorveglianza?". Ecco se nessuno dice niente si va avanti, si taglia di più, si garantisce di meno. E' una lotta allo sfinimento? Una sfida continua alla sopravvivenza? Al profitto?

Non so, io stamattina mi sono detta "Fortuna che ho due maschi". Che pensiero egoista. E comunque mi sono raccomandata, fate per bene se andate in bagno da soli, non sporcate, non toccate, se potete sorvolate il pavimento come una farfallina. Ho chiesto ai miei figli un po' di responsabilità. Perché il ruolo di bambino capriccioso che cerca di capire fino a che punto possa arrivare gli è stato preso da qualcun altro.

martedì 29 gennaio 2013

Oggi è il giorno dei saluti




Oggi è il giorno dei saluti. A me non piacciono i saluti, né quando si arriva né quando si parte. Rappresentano comunque una discontinuità in un flusso che mi piacerebbe armonico, continuo, che evolve più che cambiare bruscamente. Ma non è così. La realtà non è così. Niente di drammatico ovviamente, sono persone che hanno dovuto o voluto lasciare una realtà aziendale che li accompagnava e che loro accompagnavano da anni, decenni, qualcuno da più di venti anni.
Sono tanti, davvero tanti oggi. Ad ogni blink della posta un messaggio di saluti.

Ciao a presto in bocca al lupo ho imparato tante cose conosciuto molte persone stretto alcune amicizie vissuto svariate esperienze ecco i miei riferimenti.

Anche tu? Non lo sapevo. Ciao a presto!

Decine.

Non leggo rabbia, ma un po’ di tristezza un po’ di speranza parecchia incertezza.

giovedì 19 marzo 2009

Pubblicita' Progresso



“E l’Aids non si vince con i preservativi”; l’Aids si può prevenire con i preservativi! Prevenire è meglio che curare!

venerdì 14 novembre 2008

Vergogna (2)!

«Uno Stato che vessa e maltratta le persone private della libertà non è uno Stato democratico. Una polizia che usa la forza non per impedire reati, ma per commetterne, non può essere considerata "forza dell´ordine". Fatti di questo genere distruggono la credibilità delle istituzioni più di tanti insuccessi dei poteri pubblici». Valerio Onida, giudice emerito della Corte Costituzionale

giovedì 16 ottobre 2008

Vergogna!


Ho sempre pensato che le cose sarebbero migliorate. Tutti i bambini di oggi, i miei compresi, hanno in classe all’asilo, alla scuola materna, alle elementari, alle medie, bambini di altre razze e di altre religioni. Con loro giocano e ridono, con loro litigano, con loro imparano, con loro si scambiano visioni diverse delle cose, punti di vista, cibi e colori. Sono amici, oppure no, magari si innamoreranno tra loro. Eppure, pensavo, per loro sarà normale la convivenza con persone di altre etnie, e le cose lentamente si sistemeranno.
Ieri la Camera ha approvato una mozione leghista che introduce classi separate per bambini stranieri, in dipendenza della loro conoscenza dell’italiano.

Vergogna! Per avere solo pensato ad una cosa del genere che, di fatto, ghettizza gli stranieri fin da bambini anziché favorirne la spontanea integrazione.
Vergogna! Per la Lega che ha presentato la mozione e per chi l’ha fatto passare alla Camera votando a favore oppure astenendosi (256 si, 246 no ed un astenuto).
Vergogna! Vorrei vedere quanti tra i bambini italiani risulterebbero comunque in queste classi ghetto misurandoli in base alla conoscenza della lingua.
Vergogna! I nostri politici hanno paura delle differenze e temono il confronto, imparate dai bambini che notano, ma non connotano ciò che è diverso da loro.
Vergogna! Per questa Italia razzista e stupida.

VERGOGNA!