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domenica 25 novembre 2018

Burosauro


Basta col black Friday. Basta davvero. che più che black Friday è una black week. Siamo bombardati da inizio della settimana. Mi hanno anche offerto un'auto nuova con lo sconto di 6500 euro, come se decidessi di comprare un'auto allo stesso modo con cui acquisto una maglina nuova. Se mi azzardo ad aprire una pagina web qualsiasi mi compare un mega banner nero ingombrante lampeggiante con scritto black friday, meno tanto per cento!!! e non riesco neanche a leggere quello che stavo cercando. Per capire come chiudere il banner mi serve una mezz'oretta: a volte è una x in alto a destra, a volte in basso a sinistra, a volte la scritta "chiudi", a volte funziona tirare violentemente il pc sul materasso. Basta. Ma poi funzionerà? Ovvero comprare tutto negli stessi giorni quando i soldi sono quelli che sono.
Ho pensato: ma la carta Monopoli con scritto che un lontano parente mi regala 50 euro, invece del black Friday, un'era meglio?
Oggi poi è anche la giornata contro la violenza sulle donne. Bella iniziativa. Peccato per il tempismo. Offuscati dagli sconti prorompenti potremmo finire per beccarci uno schiaffo a metà prezzo o un mattarello rosa omaggio a scopo di autodifesa. Voglio dire: che cosa attirerà più l'attenzione di questo popolo mediocre? E poi, basta scambiare messaggi contro la violenza alle donne solo verso le tue amiche che già la pensano come te. Giriamoli agli uomini, ai gruppi del calcetto, sui siti porno, insomma alle persone giuste, che forse non ci farammo nemmeno caso, ma almeno proviamoci.
Rifletto: forse è tutto collegato. Compro ed uso un oggetto così come posso usare una donna ed anche romperla per poi prenderne una nuova al black Friday. Pensiero nero. Che voglio scacciare, che voglio combattere.
E concludo così: oggi un uomo mi ha detto "Sei bella, Ti amo!". Non lo avevo mai visto prima, nemmeno in giro per il quartiere. Gli ho chiesto: "Dove è la tua mamma?". Ha abbassato lo sguardo, fino alla cerniera del piumino rosso, forse cercando una tessera di riconoscimento attaccata al collo. Per fortuna è arrivato un signore più grande, il suo accompagnatore, che mi ha sorriso ha preso a braccetto l'uomo e si sono incamminati insieme. Tutto questo non si può comprare.


venerdì 2 novembre 2018

Gi'adore

Lo voglio dire alla francese, come quelle pubblicità dei profumi con dei belloni o delle bellone seminudi, in situazioni improponibili tipo uno stadio dell'epoca classica, un piedistallo nella tempesta, un mare d'oro. Questi belloni seminudi ti guardano, sono anche un po' incazzati, ma non dicono nulla. Muti. Poi ad un certo punto parte una scatarrata in francese piena di erre mosce, non si capisce una sega, ma verso la fine senti il nome di un profumo e compare in primo piano la bottiglietta fantastica.

Ecco immaginativi me però bellona, vi guardo, sono anche un po' incazzata, sono su un gommone in pieno sole vicino ai faraglioni di Capri e in mare c'è Marito però bellone, che un ce la fa a salire sul gommone e che annaspa, ma io non lo considero perchè devo dire questa cosa importantissima con lo sguardo cupo, in francese e con l'erre moscia:

Gi'adore...l'analgesico quando ciò il mal di testa forte.

domenica 27 maggio 2018

Giddippierre

Sono felice di essere sopravvissuta al Giddippierre day, al 25 Maggio 2018 intendo, alle decine di mail che mi sono arrivate da siti remoti dicendomi che avevo chissà dove chissà quando effettuato la registrazione ai loro servizi, fornito i miei dati, e che questi sarebbero stati trattati nel massimo rispetto della nuova normativa, per cui potevo leggere l'informativa aggiornata (37 pagine scritte in times new roman 2) e decidere se cancellarmi o restare con loro. Resto con voi grazie. Grazie di tutto anche se non so chi siate e perchè abbiate il mio indirizzo e-mail, ma sicuramente è colpa mia, io ve l'ho fornito, registrando anche chissà quale password, quindi ok va bene perchè è impossibile per me piccolo cappuccetto rosso nel bosco di social, App, e-commerce, gestire tutto. Io volevo solo portare la torta alla nonna e per questo mi sono rivolta ad un sito di spedizioni on line, proprio per evitare il lupo cattivo.
Va bene lo so l'ignoranza non è ammessa, colpa mia colpa mia. E poi il Giddippierre è una novità buona che ci tutela no? Che ci protegge.
Però una cosa qualcuno me la dovrà spiegare, si tratta solo di una sensazione ovviamente, ma ecco, voglio dire, se pronuncio la parola "scarpe nuove" al telefono con un'amica dopo due secondi ho la pubblicità di "Calzature per la vita" che mi compare da tutte le parti.
Insomma io questa prova la voglio fare, ora chiamo Marito e gli dico "COMPRESSORE", glie lo urlo forte. Qualcosa succederà, ne sono sicura.

venerdì 11 maggio 2018

Pubblicità pilotata

Oggi iutub mi ha chiesto la mia età in modo da indirizzare meglio gli annunci pubblicitari:
  • meno di 35
  • più di 35
  • non voglio rispondere.
Siccome sono una personcina gentile e sincera ho risposto "più di 35". Ecco la prima pubblicità comparsa dopo ciò è quella di un detersivo per lavastoviglie. Non ho capito il collegamento. Se hai meno di 35 mangi nei piatti sporchi?
Comunque caro iutub il detersivo per lavastovoglie non è esattamente quello che va cercando una over 35. Non puoi fare di meglio?

lunedì 26 settembre 2016

L'importanza di essere espliciti?





Ecco, ma c'era proprio bisogno di far vedere il sangue nel lavandino per ben tre volte?

Voglio dire, nella pubblicità dei medicinali contro la diarrea devo aspettarmi un WC inondato di squacquera?

lunedì 18 aprile 2016

venerdì 20 settembre 2013

Sconcertante




Questa dieta, oltre a farti dimagrire, può trasformare una simpatica paffutella in una ragazza da viale. Incredibile!

giovedì 6 giugno 2013

Interessante

Qualcuno può spiegarmi come mai a questa, nel dimagrire, sono anche cresciute le tette?


martedì 11 dicembre 2012

Per lui




Io adoro le pubblicità. Davvero. Sono lo specchio della nostra società e soprattutto dei nostri desideri. Ecco, è uscito il salvaslip per uomo. E dire che io ci ho pensato anni fa. Ma certo non sarei riuscita a trovare la giusta motivazione. Se infatti una donna deve portare il salvaslip perché altrimenti la lallera puzza di pesce, l’uomo può portare il salvaslip perché tanto non si vede, nessuno se ne accorgerà. Sopravvoliamo sull'effetto salvagoccia o sulla conseguenza olfattiva. Mettetevelo, tanto non si vede. No anzi, mettetevelo che il vostro pacco ne guadagnerà in volume. Effetto incluso nel prezzo.

martedì 13 luglio 2010

Consigli provvidenziali



Oggi ho guardato 15 minuti di TV, che contenevano ben 4 spot pubblicitari. Uno era sul gel per capelli, ed aveva come protagonista un ragazzo. Gli altri tre vertevano sul mondo femminile: gli assorbenti che ti accompagnano 5 giorni al mese 24 ore al giorno, le strisce depilatorie a freddo per essere perfette anche in viaggio, e l’ultima su uno sfiammante vaginale. Praticamente c’è una in ufficio con la faccia contrita che confida alla collega di avere un bruciore tremendo proprio lì, la collega ha in borsa proprio quel prodotto spray sfiammante. Nell’immagine seguente si vede la figura stilizzata di una donna nuda con un bollino rosso pulsante sulla topa, che diventa rosa dopo una spruzzata da sotto a sopra. Le colleghe sono felici. Quindi nella borsetta dovremmo portare, oltre a cellulare portafoglio e chiavi, fazzoletti di carta, assorbenti, strisce depilatorie, spray vaginale, sapone secco, analgesico per il mal di testa. Una farmacia ambulante.
Comunque, per par condicio, voglio una pubblicità con due colleghi, uno si avvicina all’altro e gli confida neanche tanto sotto voce di avere un tremendo bruciore alle emorroidi. Allora lui tira fuori dalla tasca (si sa gli uomni hanno tutto in tasca) un tubetto spray di Anal Viamal. Primo, il collega col bruciore si sente sollevato perchè comprende che l’armatura che l’amico aveva davanti non era tutto pacco, ma per la maggior parte era tubetto Anal Viamal. Il suo amor proprio viene rinfrancato e non si sente sotto-dotato di fronte all’amico. Gli sembra anche di stare già meglio con le emorroidi. Secondo, in una successiva immagine si vede un uomo stilizzato con un tondo rosso pulsante proprio sul culo, ed al primo spruzzo da sotto a sopra tutto torna di nuovo rosa.
Terzo, i due diventano amici per la pelle.
Sigla.

giovedì 14 gennaio 2010

La mano di Dio



Stamani mi sono messa un reggiseno nuovo e molto bello. Ormai un reggiseno puo’ costare quanto un cappotto, ma si puo’ anche trovare qualcosa attorno ai 15 euro, che mi sembra gia’ uno sproposito per un pezzettino di stoffa. Se nessuno ti da’ una mano, puoi perdere un pomeriggio nella scelta: ci sono i reggiseni a triangolo, i cosiddetti primi reggiseni che fasciano tipo cannottiera, quelli col ferretto, a balconcino, il famoso push up, quelli per l’attivita’ sportiva.
Comunque devo avere sbagliato qualcosa; il ricircolo di aria all’interno del mio nuovo reggiseno e’ superiore a quello provocato da una libecciata, quindi evidentemente ho sbagliato la coppa. Ho scoperto oggi come si calcola: bisogna misurare la circonferenza del seno (ovvero quella presa ad altezza seno in posizione rilassata con le braccia lungo il corpo) in cm, toglierci quella del torace in cm ed aggiungerci 12,5cm. Una cosa da ingegneri. Pensavo esistessero delle coppe standard, tipo dei bicchieri, da posare sulle puppe per la misura. A me andrebbe bene la coppa Barbie, nel senso che le mie starebbero nel bicchierino della Barbie. A meno che ovviamente non decidessi di usare il nuovo articolo in arrivo dall’oriente: “La mano di Dio”. Trattasi di reggiseno gonfiabile e sgonfiabile a seconda dell’occasione. Quindi lo gonfi al massimo per un appuntamento galante, lo sgonfi per una riunione con le maestre. Se poi una maestra ti incontra per caso mentre sei ad una cena galante, voglio vedere come le spieghi la differenza. Ancora peggio se il tipo dell’appuntamento galante ti incontra dalle maestre. Sono andata anche a vedere il filmato pubblicitario di questo portento tecnologico; dura piu’ di 4 minuti ed e’ completamente in cinese. Tende a sottolineare l’aspetto ingegneristico, con diagrammi di forza, misure del peso del reggiseno, ed effetti sul seno. In questo i cinesi sono davvero forti. Un po’ meno nell’arte del sedurre: queste modelle in bilico tra il sensuale e l’imbarazzato sono davvero ridicole.
Ho anche imparato un po’ di cinese: non fanno altro che ripetere “sci ah” che vuol dire “Boia che puppe grosse”.

lunedì 11 gennaio 2010

Oggi vado a fare la spesa



Avete notato come i supermercati di qualche anno fa tenevano frutta e verdura appena entrati, per dare l’idea della freschezza dell’orto sotto casa? Adesso invece gli ipermercati ci allietano all’ingresso con prodotti di alta tecnologia e videogiochi, piu’ qualche offertona irrinunciabile in grandi ceste “rufola e prendi” che talvolta fagocitano i consumatori piu’ distratti. Vogliono dirci di essere all’avanguardia, al passo coi tempi. La frutta e la verdura stanno alla fine, tanto devi comprarli comunque. E vicino alle casse, come sempre, caramelle, chewing gum e i gelati in estate, per tentarci mentre siamo in coda alla cassa, per far si’ che i bambini tritino al punto i genitori da fargli dire “Si, ti compro il lecca lecca”. Bene. Anzi male; i bambini non andrebbero portati al supermercato, e’ un luogo roboante, affollato, chiuso, virale. Bisognerebbe portarli al parco, o se non si riesce, mollarli alle palline nel tempo che tu fai la spesa, tornare a prenderli esausti, vedere decine di bambini sporchi e sudati e prenderne un paio a caso, il prezzo e’ lo stesso.
Ma anche da soli fare la spesa e’ un bel dilemma. Anche solo per comprare un litro di latte, scopri che ci sono i soliti intero, scremato e parzialmente scremato, ma anche vitaminizzato, con calcio, ad alta digeribilita’, al cacao. Un intero scaffale solo per il latte. Diventa tutto molto complicato. Bisogna entrare con le idee chiare e con i paraocchi, atterrare le signore che ti offrono un assaggio e ti rifilano una cassa di roba, annientare quelle che vorrebbero soffiarti l’ultima confezione di deodorante scontata al 50%, e soprattutto non badare ai 3x2. Il 3x2 ti fa comprare roba inutile solo perche’ costa meno, ma in realta’ spendi di piu’ perche’ non l’avresti comprata, non ti serviva. E poi la consumi. Che so, se compri un 3x2 di carta igienica, finisci per cacare il doppio, infatti lo consiglio agli stitici. Se non hai mai mangiato sottoli, col 3x2 inizi ad apprezzarli. E poi c’e’ da stare attenti ai prodotti OGM, a quelli che hanno subito scandali relativi alla scarsa qualita’ (quasi tutti), alle date di scadenza. Quella delle date di scadenza e’ veramente bella. Prendi un succo di frutta e leggi “Da consumarsi preferibilmente entro il (vedere sul retro)”. Ma perche’ non lo scrivevano li’ direttamente? OK cerchi il retro. Chissa’ qual e’ il retro di un succo di frutta. Dopo 11 minuti trovi una incisione e finalmente in controluce leggi la data di scadenza. Adesso hanno anche inventato le colonnine totem leggi prezzi, che ti permettono di capire il prezzo del prodotto desiderato nel caso non fosse chiaro. Il totem emette dei curiosi raggi rossi che devono passare sul codice a barre per capire quanto costa questo. Su tre volte ci sono riuscita una, ma e’ stato bello, totem mi ha parlato.
Penso che ci tornero’, magari legge anche il futuro.

giovedì 19 marzo 2009

Pubblicita' Progresso



“E l’Aids non si vince con i preservativi”; l’Aids si può prevenire con i preservativi! Prevenire è meglio che curare!

lunedì 7 aprile 2008

I ragazzi di Bucarest a Genova


I bambini piccoli di solito si spaventano alla vista di un pagliaccio. Anche i miei un anno fa circa erano terrorizzati. Sarà la faccia dipinta, il sorriso amaro, la gestualità estremizzata. Poi una volta un clown ha passato quindici minuti buoni nel tentativo di raccogliere un cappello ballerino, ed allora hanno riso.

Penso che li porterò a vedere questo gruppo: http://www.pagiassi.it/parada.htm, soprattutto perchè si tratta di una buona causa ed un esempio dei mille modi che ognuno può avere per aiutare gli altri.