...quando sento parlare di Codice Etico mi tocco le palle.
giovedì 6 febbraio 2025
venerdì 20 dicembre 2024
Ufficio
È successo il primo giorno in questo ufficio, quando l’Ago mi presentò i nuovi colleghi:
“Piacere Veronica”
“Piacere Alan…ma tu scrivevi sul Vernacoliere!”
Eh già, beccata, ci ho scritto per quasi quindici anni ed avevo una mia rubrica personale, “Verosimile” appunto. Al che l’Ago, sentita la parola “Vernacoliere”, senza ascoltare il resto, drizza le orecchie e mi chiede: “Devi fare una vignetta per noi!”
“Eh no guarda, niente vignette, avevo una rubrica scritta in prosa, piena di parolacce, tra l’altro, tanto che mi’ ma’ quando la leggeva faceva “mmm” piegando un po’ la testa di lato in segno di disappunto.
“Allora devi scrivere un pezzo per l’ufficio” continua l’Ago.
Ed eccoci qua, io sperando che se ne fosse dimenticato, e l’Ago che invece ha segnato tutto su un cartellone sotto “TO DO LIST NATALIZIA”, poi ha scattato la foto alla pagina, l’ha condivisa su UOZZAP su 3 Community causando uno tsunami di beep nel corridoio, inviata via mail ed archiviata su cd2CartTecINDIVISA/FOTO e VIDEO Ameni. Stasera ci scrive “FATTO” e riparte da capo con l’invio.
Comunque dopo le prime due settimane passate inspiegabilmente a perdermi in un ufficio che ha la banale forma di ferro di cavallo, finendo per errore nella stanza dei calorici, dei focosi, dei sicuri, dei solari, ed infine degli illuminati, ho cominciato a conoscere meglio luoghi e persone.
Alan è la prima persona che saluto al mattino, mi risponde con un BUONGIORNO da tenore, solitamente è in bermuda ed infradito. “Quindi è estate” penso io.
Raggiungo il mio ufficio ed apro la porta; Roberto indossa sciarpa e piumino, il climatizzatore è fisso sui 32 gradi ed il FAN a sette tacche, dal rumore sembra d’esse’ sulla MOBY che va all’Elba. “Quindi è inverno” penso io.
Cado in una confusione spazio temporale, al che arriva Luca, il fiorentino.
Luca ha un equilibrio termico invidiabile, l’abbigliamento è costante, sempre in tuta, con la caviglia che spunta anche se fuori ci sono zero gradi. Luca è una di quelle persone che se lo spedisci nel deserto senza viveri torna sazio, e con una tanica d’acqua.
Mi dirigo dall’Ago per chiedergli in che stagione siamo qui dentro, lui mi risponde con un discorso di mezz’ora, inserisce la domanda su un cartellone dal titolo “OPEN POINTS”, scatta la foto, la condivide su UOZZAP su 5 gruppi diversi causando il solito tsunami di beep nel corridoio, archivia tutto in cd2CartTecDUBBIOSA ed invia il dubbio via mail a tutti inserendo in cc Mattarella.
Non ho scampo, devo capire…..Mi rivolgo a Sergio, forse LUI SA, forse LUI PUO’ spiegarmi. Gli espongo i miei dubbi sui luoghi, sulle stagioni, sul ferro di cavallo, su cd2CartTec, sulle Community, i Teams, i pennarelli, i cartelloni, la transizione digitale, lo tsunami di beep.
Lui mi guarda, con le mani in tasca, e mi fa “birretta?”.
domenica 22 settembre 2019
Ripensandoci, al 2018
- Ho cambiato lavoro
- Ho cambiato lavoro
- E' arrivato il secondo gatto
- Abbiamo inziato la ristrutturazione della nuova casa
- Ho cambiato lavoro
- Ho cambiato lavoro.
lunedì 26 febbraio 2018
Supplente di matematica da una settimana
(Ho detto matematica, non italiano)
domenica 25 febbraio 2018
Il miglior colloquio di sempre (dal Diario di Bridget Jones)
Minuto 2 e 09 - conciso e dritto al punto:
MAN: So, why do you want to work in television? (Perchè vuoi lavorare nella televisione?)
BRIDGET: I've got to leave my current job because I've shagged my boss. (Ho dovuto lasciare il mio lavoro perchè ho scopato col mio capo)
MAN: Fair enough. Start on Monday. (E' sufficiente. Inizia lunedì)
venerdì 12 gennaio 2018
"Sfrugugliare" tra gli annunci di lavoro
- "Cercasi grattatore"; se davvero la mente lavora su immagini, quella che mi è affiorata subito è stata le baracchine dei bimbi sui Bagni in estate. Chi vende per 20 centesimi braccialetti e collanine fatte a mano, chi vecchi giocattoli in disuso, ma ci fu una bimba un'estate che mi colpì particolarmente per spirito innovativo e capacità di marketing: "Grattini 50 cent", ovvero una bella grattatina dietro la schiena per pochi soldi. Che quella bimba abbia fatto carriera e messo su un'azienda di grattini? Andando sul dettaglio dell'annuncio ho scoperto che il grattatore è un ruolo da calzaturificio.
- "Cercasi muratore rifinito (da affidargli una commessa)"; da noi una persona rifinita è una persona col cervello a posto, al contrario di una un po' tonta o poco affidabile. Ma a volte è anche detto in senso ironico a significare esattamente l'opposto. Però mi chiedo, sul CV ci deve essere scritto "rifinito"? Oppure è una espressione gergale legato al mondo dei lavori civili?
- "Assistente alla poltrona": semplice dirà qualcuno. Qualcuno che lavora con i denti; ma io sul momento ho pensato a qualcosa legato alla politica, ad uno sventolatore di ventagli per il fresco, ad un distributore di fiori a terra per il passaggio di un importante diplomatico, ma qui la poltrona è un'altra, quella del paziente in attesa del dentista.
- "Ricerca scrittori/scrittrici ghost": ovvero scrittori invisibili. Bisogna scrivere con l'inchiostro simpatico?
- "Aggiuntatrice": Eh?
- "Lavapiatti": questo è mio. Lo so fare, l'ho capito subito. Se poi ci fosse anche la lavastoviglie...
giovedì 30 novembre 2017
Botta e risposta con cinismo qb
Io: "Le pompe funebri"
martedì 1 agosto 2017
Tempi duri e fiori selvaggi
Ho sempre pensato che quando non sopporti gli altri è perchè non stai bene con te stesso. Allora ecco, penso proprio di non stare bene per niente, perchè ieri a mensa è stata davvero dura. Mi si è seduto di fronte proprio Cinghialotto, ha cominciato a mangiare una pesca matura come se avesse le zanne e poi con le unghie lunghe dei mignoli ha iniziato a togliersi i filamenti di fibra gialla dai denti.
"Ho una riunione, a dopo" e mi sono allontanata. Peccato che mi è poi toccata Quell'altra che ragiona a mascella serrata come Hannibal Lecter.
Non posso farcela, ma probabilmente è colpa mia.
mercoledì 30 novembre 2016
Poesia triste scritta ieri sul treno
questa grande tristezza che mi invade da ieri.
Nessun cieco oggi sul treno per Roma.
Tutti irrimediabilmente
con gli occhi bene aperti per vedere
quello che vogliono farti vedere.
Meglio un cieco,
allora.
Vorrei vedere oltre.
lunedì 7 novembre 2016
Le piccole girevoli
Alla prima, mi sono avvicinata con sospetto, lentamente, ho passato il badge, ha fatto bip, e timorosa sono passata.
Alla seconda, sono andata più sicura, ma la girevole non ha ruotato del tutto. Allora ho continuato a passare il badge in preda a follia e rabbia, finalmente sono riuscita a passare, e voltandomi li ho visti, 12 grandi alti nordici in coda silenziosi e ammutoliti dai miei gesti frenetici.
Alla terza ho rischiato gravi lesioni; il mio corpo è passato quasi totalmente, ma il polpaccio destro è rimasto incastrato nello spazio-temporale prima della girevole, la porta si è furiosamente chiusa urlando BIP BIP assurdi, ma io non mi sono fatta niente, tiè. Ringrazio l'amica coreana che si è sinceramente preoccupata per me. Tutto ok!
Girevole vaffanculo.
lunedì 24 ottobre 2016
Verso Stoccolma
Le vivande: un tempo su un aereo ti portavano le lasagne anche alle 16 del pomeriggio. Devo ammettere che per non annoiarmi divoravo tutto e spalmavo formaggini su fette di pane duro. Adesso invece ore 21 un mini pacco di patatine salatissime, e basta.
Fa freddo. In albergo sembra di essere all'Ikea, stesso odore di legno fresco e vernice, e stasera mi sa che se voglio dormire devo montarmi il letto con tanto di brugole ed istruzioni.
Il caffè è imbevibile. Anzi, come direbbero i mi' figlioli, "il caffè fa ca'a". Quando ci vole ci vole.
martedì 26 luglio 2016
Piccole speranze del trasfertista
venerdì 22 luglio 2016
Alternative (3)
"Bell'idea se ti bastano 3 clienti all'anno"
giovedì 21 luglio 2016
Alternative (2)
"Originale. Gusto puffo?"
"Chissà perché anch'io avevo pensato a quello"
giovedì 14 luglio 2016
Alternative
mercoledì 8 giugno 2016
Professionalismo
Marito: "Non posso mica andare a giro gnudo"
venerdì 6 maggio 2016
Eccoci - le mie colleghe
La Topa Manager: la più giovane di tutte, in lei incarniamo tutte le nostre aspirazioni carrieristiche. Spesso distratta da riunioni sulla strategia e da viaggi interminabili in nord Europa, ci chiediamo se un giorno sarà davvero lei a concederci ferie ed aumenti.
La Magnifica D.: quando fa una battuta ci ride da sola, tra lo sguardo attonito dei presenti. Motivata da un'autostima eccezionale e da un marito che pare suo figlio, rabbrividisce alla vista delle banane, soprattutto se mangiate con gusto. Ha un pessimo gusto nelle giacche.
La Silente: zitta zitta, ma sempre presente, un giorno esploderà con tutta la sua energia e ci metterà tutti in riga. Non si capisce dove trascorra la pausa pranzo.
La Nonna Culoduro: avendo avuto una figlia all'età di -2, è già nonna, ma a giudicare dal culo non si direbbe proprio. Riesce a far conciliare ore di palestra a partite di tennis, impegni lavorativi a contingenze familiari, ed è davvero come la "nonna bionica" di Max Greggio.
martedì 3 maggio 2016
Blue screen Black screen
"Si mi dica"
"Ecco il mio PC dopo un upgrade del Bios è Mortos"
"Quindi cosa vede?"
"Schermo nero, nessun segnale"
"OK provi a digitare..."
"Non ha capito, non dà segni di vita"
"Stacchi la batteria, colleghi l'alimentazione, tenga premuto il tasto accensione per 10 secondi, poi aspetti, poi di nuovo. Funziona?"
"No"
"Lo scrolli"
"Eh?"
...
"Mi dispiace non posso fare niente devo passare la chiamata al reparto Black Screen Blue Screen".
Saranno mi'a loro?
mercoledì 16 marzo 2016
Giornataccia
Via Po ore 16,34. Per sicurezza chiedo dove è la stazione della metro: occhi sbarrati dei passanti "Ma è lontana!". Non mollo, percorro a corsetta 1,8 Km come da cartina sopa riportata, arrivo alla metro "mézza" ovvero sudata, i pantaloni appiccicati alle gambe, gocce di sudore lungo la schiena. Prendo la metro alle 16,54. Il treno parte alle 16,57. Non ce la farò mai.Infatti no, non ce la faccio.
Che palle!
Mezz'ora di coda per cambiare biglietto, e spostare alle 18,27. Mi fanno male i piedi. Puzzo.
Ecco ora sono qui ferma sul treno con un ritardo di almeno mezz'ora. No via. Prendo a morsi la poltroncina.
E non dimentichiamoci che all'andata il treno aveva saltato per dimenticanza la stazione di Grosseto, era tornato indietro, ripartito, per un totale di più di 50 minuti di ritardo.
No via!
mercoledì 9 marzo 2016
Sondaggio del giorno
- La trattenete con fermezza fino all'arrivo a casa;
- Cedete e vi recate nel bagno dell'ufficio previa mummificazione del cesso con la carta igienica, e solo se davvero non ce la fate più;
- Vi recate liberamente nei bagni del luogo di lavoro, anzi la cacata retribuita vi dà una certa soddisfazione.


