lunedì 7 novembre 2016

Le piccole girevoli

Qui è pieno di porte girevoli. Non quelle belle grandi girevoli dove stai in due o tre, che ti sembra di stare sulle giostre. No, sono piccole girevoli, per una persona sola, attivabili con tessera badge appositamente abilitata. Io odio queste piccole girevoli.
Alla prima, mi sono avvicinata con sospetto, lentamente, ho passato il badge, ha fatto bip, e timorosa sono passata.
Alla seconda, sono andata più sicura, ma la girevole non ha ruotato del tutto. Allora ho continuato a passare il badge in preda a follia e rabbia, finalmente sono riuscita a passare, e voltandomi li ho visti, 12 grandi alti nordici in coda silenziosi e ammutoliti dai miei gesti frenetici.
Alla terza ho rischiato gravi lesioni; il mio corpo è passato quasi totalmente, ma il polpaccio destro è rimasto incastrato nello spazio-temporale prima della girevole, la porta si è furiosamente chiusa urlando BIP BIP assurdi, ma io non mi sono fatta niente, tiè. Ringrazio l'amica coreana che si è sinceramente preoccupata per me. Tutto ok!
Girevole vaffanculo.

lunedì 24 ottobre 2016

Verso Stoccolma

Sull'aereo per Stoccolma c'era un trentenne con acconciatura e baffetti alla Hitler. Non so se fosse per solo gusto estetico, e voglio sperare che non sia stato anche per tendenze politiche o ideologiche, ma devo dire che quando la hostess gli ha inavvertitamente (?) affondato il carrello porta vivande sul ginocchio sinistro, non mi è dispiaciuto moltissimo.
Le vivande: un tempo su un aereo ti portavano le lasagne anche alle 16 del pomeriggio. Devo ammettere che per non annoiarmi divoravo tutto e spalmavo formaggini su fette di pane duro. Adesso invece ore 21 un mini pacco di patatine salatissime, e basta.
Fa freddo. In albergo sembra di essere all'Ikea, stesso odore di legno fresco e vernice, e stasera mi sa che se voglio dormire devo montarmi il letto con tanto di brugole ed istruzioni.
Il caffè è imbevibile. Anzi, come direbbero i mi' figlioli, "il caffè fa ca'a". Quando ci vole ci vole.

venerdì 7 ottobre 2016

Ciao Nonna M.


"Speriamo mi resti un po' di collo per arreggere la testa". Con queste parole ti voglio ricordare, e con quel grande simpatico sorriso con cui mi hai salutata qualche giorno fa, nonostante il dolore.

Se qualcuno pensa che dopo una certa età si è inutili, niente di più sbagliato, perché molti anziani col loro vissuto, il loro atteggiamento e le loro parole possono insegnarti più di cento scuole.

Ciao Nonna M.!

lunedì 26 settembre 2016

L'importanza di essere espliciti?





Ecco, ma c'era proprio bisogno di far vedere il sangue nel lavandino per ben tre volte?

Voglio dire, nella pubblicità dei medicinali contro la diarrea devo aspettarmi un WC inondato di squacquera?

martedì 20 settembre 2016

Io odio cucinare

Basta l'ho detto.


In questo mondo di "like" e piatti fotografati, filmati, condivisi, faccio coming out e lo dico, odio cucinare. Invece di fotografare, filmare e condividere i vostri piatti, mandateli a me in una sporta che così evito la fatica. Li scaldo al micro-onde e via, tutti a tavola. Non osate propormi un corso di cucina, piuttosto vado a fare arselle. Non portatemi libri o link di ricette. Basta!

Faccio volentieri una eccezione solo per pane, pizza e dolci, perché il forno mi sballa.


Ah bene!