sabato 2 novembre 2019

Le cose che ho imparato ieri al mercato

Ieri mattina giorno di festa, ho aperto la finestra come Cenerentola sulla torre cantando con gli uccellini intorno, solo che sto al secondo piano, e...MERAVIGLIA DELLE MERAVIGLIE..c'era il mercato, anzi il mercatino del venerdì. Gi'adore!!!
Mollo figlioli mariti e gatti a casa, mi vesto e vado al mercatino, evviva.

Al mercatino ho imparato un sacco di cose:
1) Che esiste un progettista che lavora in Italia e che progetta tovaglie plastificate rettangolari;



2) Che esistono delle mutande da uomo di Ghalin Klain (forse le progetta il progettista di cui sopra);
3) Che gli uomini ti corteggiano ti corteggiano e quando hanno ottenuto quello che vogliono ti lasciano lì. Questo lo ha detto una signora che passeggiava con una amica e siccome mi è sembrata una cosa molto seria ho deciso di condividerla;
4) Ma soprattutto ho imparato che sono rimasta senza soldi nel portafogli. Gi'adore!


sabato 19 ottobre 2019

Giadore (2)

C'è una cosa che amo, e davvero ci passerei i pomeriggi.
Ecco quando sono sul lungomare a fare una giratina (passeggiata n.d.r.), e talvolta ho di fronte a me due solitamente tre signore verso la settantina che passeggiano insieme e parlano animatamente. E ad un certo punto si fermano, insieme in perfetto sincronismo, perchè la chiacchierata ha raggiunto un punto, un climax, che richiede concentrazione ed anche i passi uno dopo l'altro potrebbero distrarre. Ecco si fermano improvvisamente e tutte insieme, come se se lo fossero dette, e tu che sei dietro devi fare attenzione per non investirle. Stanno lì qualche minuto e cominciano a parlare di quello o di quell'altro, di questo o di quest'altro, sbracciano, alzano un po' il tono, una tocca l'avambraccio dell'altra per richiamare l'attenzione, accompagnano tutto con grandi esclamazioni (Nooo, Per Davvero, Ehhh, Ma io l'avevo detto, Non ci posso credere), e dopo qualche minuto, esaurito l'argomento, ripartono. Insieme di nuovo in sincronismo come se se lo fossero dette, ma non se lo sono dette, fino al prossimo stop. Di nuovo improvviso e coordinato, come danzatrici affermate.

Giadore!

lunedì 23 settembre 2019

Tutti in palestra! O in piscina

Marito, sulla soglia dei 50, goloso e pastaialo, ogni tanto rimirandosi la pancia ha i rimorsi di coscienza.
Così decide di iniziare il nuoto libero alla vicina piscina comunale, ci va di mattina presto prima di entrare al lavoro. Alla pima sessione, gli scrivo su uozzap:

Io: "Ti sei divertito stamattina?"
Marito: "Tante risate non le ho fatte però spero mi faccia bene"

W la sincerità, ed il gelato dopo cena.

domenica 22 settembre 2019

Ripensandoci, al 2018

Facciamolo pure, un piccolo rendiconto del 2018:

  1. Ho cambiato lavoro
  2. Ho cambiato lavoro
  3. E' arrivato il secondo gatto
  4. Abbiamo inziato la ristrutturazione della nuova casa
  5. Ho cambiato lavoro
  6. Ho cambiato lavoro.
Non è una cosa normale, ma soprattutto mi sono resa conto di vivere in una giungla, la giungla del mercato del lavoro, che tra gli altri propone annunci come questo:

Ma non lo trovate poco etico, se non addirittura discriminatorio? Ho cliccato "segnala offerta" ed ho segnalato l'opportunità come discriminatoria. In seguito è stata sostituita la parola "Richiesta" con "Preferibilmente". Ma il senso resta, forse lorsignori vivono ancora nel mondo della commedia sexy anni 80:


Comunque, vi ricordo, quella era una commedia, di quaranta anni fa.

sabato 14 settembre 2019

Barzelette (e non)

Tempo fa mi raccontarono una barzelletta che mi fece molto ridere, e che ancora secondo me racchiude molto della livornesità:
"Una nobildonna sposa un livornese. Un giorno uscendo dal bagno il livornese dice alla nobildonna: Cara ho fatto una ca'ata!!!
La nobildonna lo riprende dolcemente; Amore si dice popo'
E il livornese: Cara ho fatto una popo' di ca'ata!!!
Allora la nobildonna con pazienza: Amore, si dice feci.
E il livornese, orgoglioso: Cara feci una popo' di ca'ata!!!"

Ecco stasera mi è andata più o meno così:
Piccolo: "Mamma oggi siamo andati in Villa (Fabbricotti, n.d.r.), ma mi annoiavo sicché ho detto: Bimbi, io mi levo di 'ulo"
Io: "Amore non si dice mi levo di 'ulo".
Piccolo: "Hai ragione mamma: Bimbi, io mi stralevo di 'ulo".

Feci, si dice feci.

giovedì 5 settembre 2019

La dura vita di un adolescente (2)

Io: "Amore dovresti leggere un libro quest'estate"
Piccolo: "Va bene, leggo La Gabbianella e il gatto"
Io: "Ma l'hai già letto tre volte".

O gli è piaciuto tanto, o mi prende per il culo.

sabato 27 luglio 2019

Mammografia Bilaterale (controllo annuale)

"E' incinta?"
"No"
"OK me lo deve firmare"
"Va bene", e firmo.

"Si deve legare i capelli..."
In un attimo col pensiero comincio a vagare dentro la mia borsa dove trovo: un impermeabile usa e getta, un cappello di lana, un accendino, un "sewing kit", un fischietto, assorbenti, analgesici, chiavi, chiavi, chiavi, chiavi, fazzoletti, ma niente elastici. L'infermiera si rende forse conto del mio viaggio mentale e continua "..le do io un gommino".

Entro nella saletta della radiografia, mi spoglio, sono in piedi e l'infermiera mi tira la puppa destra sul banco del macchinario bianco, nel frattempo chiude la finestra rimasta aperta, e torna esclamando "Si rilassi, metta i piedi dritti, abbassi le spalle, giri la testa, si rilassi"; ecco, come si fa a rilassarsi mentre una ti avvicina ad una macchina, ti tira una puppa per farla schiacciare da una macchina a RX, e poi scappa, devo ancora scoprirlo. Di fronte, di lato, destra, sinistra, mi sembra di avere un chewingum masticato al posto dei seni; "seni piccoli" come scrisse un impietoso dottore sulla mia ecografia di qualche anno fa. Con disappunto del mio ginecologo che notò che quelle due parole proprio non avevano senso in un referto medico di eco mammaria.

Comunque tutto ok, questo conta, ci si vede il prossimo anno, e stavolta porto un gommino.