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martedì 27 aprile 2021

Primo bagno

 



Via giù, il 25 s'è fatto anche il primo bagno di stagione, che miglior modo di parlare di libertà non c'è, secondo me. In effetti era un po' diaccina, un ce la facevo nemmeno a dire "Boia" tanto mi s'era bloccato il fiato, però vuoi mettere? Quando sono uscita avevo quella sensazione di freschezza, vene varicose annientate, soddisfazione, che levati.

Ne è valsa la pena.

sabato 26 settembre 2020

Capitano Piddu e il Mostro non marino

E arrivò il Mostro. Inutile fare finta di nulla perchè il Mostro, seppure invisibile, c'era, ovunque. E di fronte ai rischi di un'estate tra pareti di plexiglass, distanze e code per fare il bagno, la presenza di Barchetta divenne sempre più importante.

Non che Barchetta fosse mai stata abbandonata, o dimenticata, no assolutamente, ma quell'estate, l'Estate 2020, divenne davvero la protagonista.




Perché con Barchetta si poteva andare ovunque, lontano, senza problemi né restrizioni di sorta, ed era magnifico, liberatorio, rilassante.

Avete presente che dormite ci schiocco io in barca? Di velle colla bava sull'asciugamano, dé no. Di quelle che ti addormenti col rumore dell'acqua ed il brusio di altre persone che chiacchierano sui loro natanti, cullata dalle piccole onde.

E poi bada ganzo ho scoperto un'altra cosa, l'ancora galleggiante:


Serve a rallentare Barchetta mentre butti il granchio di plastica e cerchi di prendere un polpo, solo che quando l'hai preso, mentre lo tiri su, dovresti aver preparato il retino sennò quello ti fa il braccino con i suoi dieci tentacoli e si ributta di siusky in mare prima di farsi tirare su Barchetta.

Andiamo dal Voliani vai, si compra lì un bel polpo surgelato, le patate ce l'ho già.

venerdì 8 gennaio 2016

Capitano Piddu e lo Zinco sacrificale

"E' giunto il momento" recita la canzone del Re Leone. E così è giunto il momento di cambiare lo zinco sacrificale dell'elica di Barchetta, ormai ridotto all'osso, da così ... a così ...

Dicembre è ormai inoltrato, ma niente può fermare l'impavido Capitano Piddu che, in una mattinata di tiepido sole, convince la famiglia ad accompagnarlo in mare con Barchetta per la delicata operazione. Giunti in una zona di acque basse, mentre calo l'ancora, il nostro eroe indossa la muta subacquea ricevuta in regalo. Il cappuccio è in effetti un po' stretto, e le bagiogie traboccano dai lati come un seno impazzito, ma sono dettagli insignificanti. Capitano Piddu si cala in mare senza esitazione, ma...perbacco..i piombi! In effetti il galleggiamento stile "stronzolo fresco"era davvero eccessivo, per cui mi affretto a porgergli la zavorra e la necessaria maschera, ed in meno di 15 minuti la sostituzione viene portata a termine con successo. 
Resta ancora un po' di tempo per una fortunatissima pesca con la canna, ma appena catturati due panciuti bollagi notiamo una nave mercantile di colossali dimensioni seguire una rotta troppo vicina alla nostra Barchetta, per cui decidiamo che non è giornata via, sarà per un'altra volta, tanti saluti ai bollagi ed al simpatico marinaio che da bordo nave faceva ciao ciao con la manina ai mi' figlioli.