venerdì 11 dicembre 2020

Castagnaccio

 Ecco il castagnaccio che fa mi' ma' (la mia mamma n.d.r.):




E' parecchio bono, ve l'assicuro.

Mamma quando torni? Ti aspettiamo 💓

mercoledì 18 novembre 2020

"Per quanto tempo è per sempre?" "A volte, solo un secondo" Alice e Bianconiglio

 Ho sonno.

Vorrei dormire, ma non ci riesco.

Vorrei uscire, ma dovrei camminare, o correre veloce, o andare al supermercato, o a comprare pane acqua verdura. Insomma o mangio o consumo.

C'è il sole. Però tira vento.

Vorrei essere un gatto domestico. Ma dipende da chi ti ospita in casa. E dalla casa. Per non pensare ai balconi.

E' tardi, ma c'è ancora il sole.

A volte vorrei essere uomo, o ragazzo, sarebbe sicuramente tutto più semplice.

Forse.

martedì 10 novembre 2020

Misteri su cui la scienza dovrebbe interrogarsi (231)

 Questo post è rivolto agli utilizzatori del lettore Salvatempo al supermercato: 

ATTENZIONE!

La scienza non ha ancora compreso perché quando hai il carrello pieno ti parte la RILETTURA con abominevole perdita di tempo sfai le borse, ripassa tutto in cassa, rifai le borse, mentre se hai quattro oggetti niente, non c'è verso, vai tranquillamente con la lettura automatica.

martedì 3 novembre 2020

Ecco quando:

non appena, sentendo la parola "tampone", penseremo a questo


allora ne saremo fuori.

domenica 11 ottobre 2020

Mi manca Videomusic

 Mi manca, mi manca parecchio. Si accendeva la TV, e poi partivano musica e video in sequenza infinita, con pochissime interruzioni. Si è vero ci sono Spotify e Youtube, ma non è lo stesso. Con Videomusic non avevi da scegliere, non avevi un account, non eri tracciato, eri più libero e forse inconsapevole, ascoltavi ciò che c'era e basta.

Il video che mi ricordo meglio è Radio Ga Ga dei Queen, forse uno dei primi, e Last Christmas degli Wham!. Soprattutto mi ricordo la ciuffata di George Michael.

Io rivoglio Videomusic.

Anche perché il Piccolo l'altro giorno mi ha detto "...mamma è perché te non balli mai, invece dovresti, ti farebbe bene". Tò hai ragione, ma ultimamente ciò un po' d'ansia.

Ma questo ve lo racconto la prossima volta.

sabato 26 settembre 2020

Capitano Piddu e il Mostro non marino

E arrivò il Mostro. Inutile fare finta di nulla perchè il Mostro, seppure invisibile, c'era, ovunque. E di fronte ai rischi di un'estate tra pareti di plexiglass, distanze e code per fare il bagno, la presenza di Barchetta divenne sempre più importante.

Non che Barchetta fosse mai stata abbandonata, o dimenticata, no assolutamente, ma quell'estate, l'Estate 2020, divenne davvero la protagonista.




Perché con Barchetta si poteva andare ovunque, lontano, senza problemi né restrizioni di sorta, ed era magnifico, liberatorio, rilassante.

Avete presente che dormite ci schiocco io in barca? Di velle colla bava sull'asciugamano, dé no. Di quelle che ti addormenti col rumore dell'acqua ed il brusio di altre persone che chiacchierano sui loro natanti, cullata dalle piccole onde.

E poi bada ganzo ho scoperto un'altra cosa, l'ancora galleggiante:


Serve a rallentare Barchetta mentre butti il granchio di plastica e cerchi di prendere un polpo, solo che quando l'hai preso, mentre lo tiri su, dovresti aver preparato il retino sennò quello ti fa il braccino con i suoi dieci tentacoli e si ributta di siusky in mare prima di farsi tirare su Barchetta.

Andiamo dal Voliani vai, si compra lì un bel polpo surgelato, le patate ce l'ho già.