martedì 13 settembre 2016
lunedì 12 settembre 2016
Paraolimpiadi: oltre la disabilità
Noi seguiamo le Paraolimpiadi.
Come per le Olimpiadi, quando siamo a casa seguiamo le Paraolimpiadi in TV.
Come per le Olimpiadi, ne parliamo con amici e conoscenti, con stupore.
Eppure mentre per le Olimpiadi parlavamo principalmente di record raggiunti, di quante medaglie sono state prese dal singolo atleta o dalla singola nazione, dei gesti sportivi, qui finiamo per dire "Hai visto quello cosa ha fatto, in bici senza una gamba!", oppure "Forte quell'atleta a fare il salto in lungo con due protesi al carbonio!", ovvero finiamo per porre l'accento sulla disabilità e non sul traguardo che viene raggiunto (nonostante la disabilità).
Ma è questo il senso?
Oppure questi atleti forse corrono saltano e nuotano per andare oltre la disabilità e noi lì a ricordarla ogni volta?
Forse dovremmo fare lo stesso, superare questo nostro limite di normo-dotati e vedere oltre la disabilità, perderla di vista, applaudire il risultato sportivo le medaglie la sportività senza porre l'accento sulla disabilità stessa.
Credo sia questo lo scopo. O forse, da normo-dotata, non ho capito una sega e allora aiutatemi.
Come per le Olimpiadi, quando siamo a casa seguiamo le Paraolimpiadi in TV.
Come per le Olimpiadi, ne parliamo con amici e conoscenti, con stupore.
Eppure mentre per le Olimpiadi parlavamo principalmente di record raggiunti, di quante medaglie sono state prese dal singolo atleta o dalla singola nazione, dei gesti sportivi, qui finiamo per dire "Hai visto quello cosa ha fatto, in bici senza una gamba!", oppure "Forte quell'atleta a fare il salto in lungo con due protesi al carbonio!", ovvero finiamo per porre l'accento sulla disabilità e non sul traguardo che viene raggiunto (nonostante la disabilità).
Ma è questo il senso?
Oppure questi atleti forse corrono saltano e nuotano per andare oltre la disabilità e noi lì a ricordarla ogni volta?
Forse dovremmo fare lo stesso, superare questo nostro limite di normo-dotati e vedere oltre la disabilità, perderla di vista, applaudire il risultato sportivo le medaglie la sportività senza porre l'accento sulla disabilità stessa.
Credo sia questo lo scopo. O forse, da normo-dotata, non ho capito una sega e allora aiutatemi.
mercoledì 7 settembre 2016
mercoledì 31 agosto 2016
Primi mesi di convivenza
Dialogo tra me ed una giovane collega:
"Come va la convivenza?"
"Molto bene"
"Mi fa piacere, e chi cucina?"
"Chi arriva per primo"
"Allora cerca di arrivare per seconda!"
"Come va la convivenza?"
"Molto bene"
"Mi fa piacere, e chi cucina?"
"Chi arriva per primo"
"Allora cerca di arrivare per seconda!"
martedì 30 agosto 2016
Cosa aspettarsi da una giornata che inizia con un culo
"Ma quello lì è nudo?"
Mentre Marito pronuncia queste parole mi volto meccanicamente dalla parte destra e lo vedo, bianco enorme e piatto, il culo di un uomo nudo che si sta vestendo, parzialmente nascosto dallo sportello di un'auto.
Dopo è stato un susseguirsi di eventi correlati: la luce del primo bagno dell'ufficio che non funziona, la luce del secondo bagno dell'ufficio che non funziona, finalmente entri nel terzo bagno dove la luce funziona, ti siedi, la fai, quella seria, per poi accorgerti che è finita la carta igienica. E stavolta è il tuo culo che cerca disperatamente in qualche altro bagno di recuperare un po' di carta igienica, e con questa la sua dignità.
Eccola, trovata, che culo!
Mentre Marito pronuncia queste parole mi volto meccanicamente dalla parte destra e lo vedo, bianco enorme e piatto, il culo di un uomo nudo che si sta vestendo, parzialmente nascosto dallo sportello di un'auto.
Dopo è stato un susseguirsi di eventi correlati: la luce del primo bagno dell'ufficio che non funziona, la luce del secondo bagno dell'ufficio che non funziona, finalmente entri nel terzo bagno dove la luce funziona, ti siedi, la fai, quella seria, per poi accorgerti che è finita la carta igienica. E stavolta è il tuo culo che cerca disperatamente in qualche altro bagno di recuperare un po' di carta igienica, e con questa la sua dignità.
Eccola, trovata, che culo!
lunedì 29 agosto 2016
lunedì 22 agosto 2016
Livornesità - al mare
Ieri al mare una coppia sulla settantina ha incontrato un signore più giovane di una ventina d'anni. La signora della coppia ha salutato il signore e poi si è rivolta al marito, mentre il signore era ancora lì: "Te lo ri'ordi?"
Faccia perplessa del marito mentre guarda il signore più giovane; questo sorride cortesemente, allora la moglie continua: "Stava sotto alla tu' mamma (ovvero stava al piano di sotto nello stesso edificio di tua mamma n.d.r.)"
Il marito si illumina "Ah si me lo ri'ordo!"
e continua "però dé, pareva Gim Morrison, secco secco e pieno di riccioli, ora invece cià la pancia e nemmeno un capello!".
Iscriviti a:
Post (Atom)