venerdì 5 febbraio 2016
Convinzione
A volte dico cose senza senso con una tale convinzione che finisco per crederci anch'io.
mercoledì 3 febbraio 2016
Colloquio collettivo dai prof. delle medie
Un corridoio così affollato non l'avevo mai visto, neanche dal medico quando imperversa l'influenza stagionale. Penna in mano, liste attaccate alla porta, il nome del prof, e sotto una lista di nomi di alunni segnati dai genitori: 1, 2, ... 10, ...47 ...50. La lista si allunga in alcuni casi fino a circa 50 nominativi, ovvero 50 colloqui in cui uno o due genitori cercheranno di far capire quale sia il proprio figlio, difficile da ricordare soprattutto se la primo anno: "Gianni, I M, bruno, riccioluto ....". Qualche prof. ha tutte le foto, sotto il nome, ed i voti. Ma tu non sei lì solo per i voti, quelli li sai già, hai firmato il libretto delle comunicazioni, tuo/a figlio/a te li ha detti, a volte raggiante, a volte un po' deluso. Tu vuoi sapere anche il comportamento, le caratteristiche principali, cosa possiamo migliorare, cosa va bene così, se parla molto o poco se partecipa con entusiasmo se si trova bene con i compagni e con i docenti. Sai già molto, ma vorresti anche un altro punto di vista.
Eppure sono così tanti alunni, così tanti bambini, soprattutto per le materie con poche ore per classe e quindi per quei prof che coprono anche 9 classi, che è difficile. Vieni ammesso al colloquio che sono quasi le 19, sei lì dalle 15,40 circa ed il prof. che hai di fronte già dalle 15. Ti siedi su un banchino di fronte al prof, alla porta qualche altro genitore aspetta il suo turno e spera di farcela prima che chiuda la scuola, dopo tutte quelle ore di attesa in pedana per la partenza. Cerchi di stringere, carpire qualcosa dalle parole e dallo sguardo, siamo tutti così stanchi e vorremmo andare a casa, compresi i custodi che devono chiudere la scuola.
Torni a casa; è stato un pomeriggio lunghissimo, confusionario, affollato. Sei abbastanza contenta hai parlato con tutti i prof. a parte uno, ma se pensi al prossimo pomeriggio di colloqui collettivi ti vengono i brividi, e non puoi farne a meno.
Eppure sono così tanti alunni, così tanti bambini, soprattutto per le materie con poche ore per classe e quindi per quei prof che coprono anche 9 classi, che è difficile. Vieni ammesso al colloquio che sono quasi le 19, sei lì dalle 15,40 circa ed il prof. che hai di fronte già dalle 15. Ti siedi su un banchino di fronte al prof, alla porta qualche altro genitore aspetta il suo turno e spera di farcela prima che chiuda la scuola, dopo tutte quelle ore di attesa in pedana per la partenza. Cerchi di stringere, carpire qualcosa dalle parole e dallo sguardo, siamo tutti così stanchi e vorremmo andare a casa, compresi i custodi che devono chiudere la scuola.
Torni a casa; è stato un pomeriggio lunghissimo, confusionario, affollato. Sei abbastanza contenta hai parlato con tutti i prof. a parte uno, ma se pensi al prossimo pomeriggio di colloqui collettivi ti vengono i brividi, e non puoi farne a meno.
martedì 2 febbraio 2016
Qualcuno mi disse ...
... non bevo più latte perché l'essere umano è l'unico mammifero che continua a bere latte tutta la vita.
...
Ma perché le lasagne allora? E la pizza, i cavolini di Bruxelles al burro, le acciughe alla povera, la camomilla, e via così? Non siamo forse l'unico mammifero che ne fa uso?
...
Ma perché le lasagne allora? E la pizza, i cavolini di Bruxelles al burro, le acciughe alla povera, la camomilla, e via così? Non siamo forse l'unico mammifero che ne fa uso?
venerdì 22 gennaio 2016
Priorità
I problemi di una donna:
- Sembrare più magra (non è specificato rispetto a chi o a quando);
- Sembrare più giovane (non è specificato rispetto a chi o a quando).
I problemi di un uomo:
- Ho caldo;
- Ho fame.
venerdì 8 gennaio 2016
Capitano Piddu e lo Zinco sacrificale
"E' giunto il momento" recita la canzone del Re Leone. E così è giunto il momento di cambiare lo zinco sacrificale dell'elica di Barchetta, ormai ridotto all'osso, da così ... a così ...
Dicembre è ormai inoltrato, ma niente può fermare l'impavido Capitano Piddu che, in una mattinata di tiepido sole, convince la famiglia ad accompagnarlo in mare con Barchetta per la delicata operazione. Giunti in una zona di acque basse, mentre calo l'ancora, il nostro eroe indossa la muta subacquea ricevuta in regalo. Il cappuccio è in effetti un po' stretto, e le bagiogie traboccano dai lati come un seno impazzito, ma sono dettagli insignificanti. Capitano Piddu si cala in mare senza esitazione, ma...perbacco..i piombi! In effetti il galleggiamento stile "stronzolo fresco"era davvero eccessivo, per cui mi affretto a porgergli la zavorra e la necessaria maschera, ed in meno di 15 minuti la sostituzione viene portata a termine con successo.
Resta ancora un po' di tempo per una fortunatissima pesca con la canna, ma appena catturati due panciuti bollagi notiamo una nave mercantile di colossali dimensioni seguire una rotta troppo vicina alla nostra Barchetta, per cui decidiamo che non è giornata via, sarà per un'altra volta, tanti saluti ai bollagi ed al simpatico marinaio che da bordo nave faceva ciao ciao con la manina ai mi' figlioli.
venerdì 18 dicembre 2015
I complimenti di Marito
"Ciai la pancia"
(Fottiti)
(Fottiti)
mercoledì 2 dicembre 2015
I miei pezzi su Ingegneridiamo
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