domenica 26 aprile 2020

Effetti collaterali della quarantena

Sembra tutto davvero paradassole, anche adesso che ci stiamo abituando o stufando di questa vita casalinga, di questi nuovi ritmi, del terrazzo della farina dei canti della mascherina.
Alcune cose le ho capite, altre mi sono saltate addosso, altre ancora stento ancora a crederle.
Quello che è successo in famiglia con la quarantena:

  • ci siamo organizzati con lezioni e lavoro da casa, e ginnastica la sera
  • i ragazzi mi hanno stupito e sono stati molto più bravi degli adulti e talvolta dei nonni
  • qualcuno è stato colpito dal fenomeno della "cacca di marmo" causata dall'inattività forzata. Purtroppo la cacca di marmo intasa il WC provocando infine il famoso rigurgito primordiale che porta via tutto in un gorgo liberatorio, ma occhio a non cascarci dentro
  • Marito è stato colpito dallo shopping compulsivo on line, un acquisto al giorno, a partire da rasoio per il taglio dei capelli, mantella da parrucchiere, copri cruscotto auto, libri, batterie - sto cercando di cadenzare giornalmente degli acquisit minimi per non spendere un patrimonio
  • qualcuno ha imparato a cucina, e s'era già rivelato dall'inizio
  • abbiamo fatto delle donazioni
  • gli animali fuori si sono ripresi i propri spazi a dimostrazioni di quanto faccia ca'a l'essere umano, a parte qualche rara eccezione, perchè tanto appena si pole si tornerà a fa' casino come prima ad inquinare anche di più ed a fregarcene della natura, dirigendoci quindi verso il suicidio di massa
  • abbiamo intavolato delle simpatiche gare in famiglie tipo chi fa più rumore quando succhia il brodo, ed è stato ganzissimo. Io ho perso
  • ecco a me questo ritmo piace abbastanza, corro molto di meno mi stresso molto di meno mi godo di più i mi' figlioli la mia famiglia ed anche quando potrò di nuovo uscire non vorrò tornare alla vita frentica di prima
  • Cazzo è morto Sepulveda
  • W il 25 aprile.

sabato 21 marzo 2020

Molto è cambiato (#iononsorto)

Ecco che da giorni stiamo a casa. Parecchio è cambiato.
Quello che facciamo a casa:
Smartworking, ovvero lavoriamo da casa



Smartcooking (all'ingrasso, crepes alla nutella, pancakes, pizza, 5 e 5, pollo al curry, piatti messicani, ravioli ricotta e spinaci fatti in casa, cheddar sandwich)














Facciamo smartvideo chiamate con la famiglia, lavoretti fatti in casa, pulizie frenetiche, unghie colorate:


Facciamo ginnastica a casa:


La città è deserta:



Ci affacciamo dal terrazzo, guardiamo la primavera che arriva, i fiori, sentiamo gli uccellini ci facciamo carezzare dal sole, a volte la sera cantiamo fuori o facciamo luce con il cellulare.

Ci stringiamo forte virtualmente e speriamo passi presto.

Ci facciamo forza.

domenica 8 marzo 2020

"Devi fare ciò che ti fa stare bene"


Una schiacciatina con la mortadella durante la pausa pranzo, su Barchette ferma agli ormeggi, con marito, al vento ed al sole.
Forza!

lunedì 3 febbraio 2020

Figliolo veramente simpatico come il su' babbo

E' sera mi sto cambiando dopo una giornata di lavoro, mi sto togliendo i pantaloni. In camera c'è il Grande che mi racconta del compito di fisica "L'ultimo quesito era un po' più difficile .... oh mamma o cosa ciai lì t'è venuta la cellulite alle gambe?"
Resto basita, ma come? Perdavvero? Vado da Marito con una gamba fori dai pantaloni e una dentro "Ma ciò la cellulite alle gambe???"
Marito: "Amore ma noi ti si ama lo stesso"
"Ma te lo vai in culo eh!"

No ecco ma una risposta ruffiana tipo "Ma scherzi, ciai le gambe delle Chesler quando erano giovini!" no eh? Ma cosa v'anno insegnato i vostri genitori? A dire la verità sempre sempre?

domenica 2 febbraio 2020

Al colloquio col prof

Io: "Amore com'e andato il colloqui dal prof di lettere per il Grande?"
Marito: "Tutto bene ha detto che è bravo ed ineccepibile"
Io: "Ti sei emozionato quando te l'ha detto?"
Marito: "Si soprattutto quando mi ha detto ineccepibile perchè non sapevo cosa voleva dire"

domenica 26 gennaio 2020

Roba persa Roba comparsa

Sto cercando un buco nero casalingo, oppure un passaporta per chissà dove.
Mi mancano:
un mestolo di legno piccolo
un kit cucito che ciavrei anche da rammendare un accappatoio e non so come fare
un paio di pantaloni da casa azzurri pieni di tasche tipo tuta con scritta "I love dance" abbastanza brutti che poi a me la danza non mi garba nemmeno tanto però sono comodi.

Insomma se a qualcuno comparissero nel proprio appartamento gli oggetti di cui sopra, io propongo in cambio:
un paio di mutande da uomo con scritto sopra DRAGO di cui Marito disconosce la paternità e non avendo io un ganzo non si sa da dove sono comparse
una maglia nera, totalmente, a maniche corte in cotone taglia media anch'essa di origine ignota.

domenica 15 dicembre 2019

Albero si Albero no Albero posseduto



La faccenda Albero quest'anno è stata parecchio travagliata. Casa nova albero novo.
Regalato il vecchio Albero, che già mi era stato regalato dai miei, ci siamo avventurati nel nuovo acquisto. Ad un certo punto Marito è arrivato a casa con un contanier contenente Albero denominato Livigno alto 240 cm. L'albero Livigno è stato lasciato a decantare in un angolo di camera, tranquillo nella sua scatola, finché non abbiamo realizzato che la base dell'albero Livigno ha un diametro di 145 cm. Ora siccome quest'anno a Natale sono tutti da me, e con tutti intendo genitori soceri sorelle mariti nipoti cognati e mini-figlioli di nipote, l'albero Livigno poveraccio sarebbe stato di troppo. Sicché abbiamo ripiegato su albero Champoluc alto 210 cm avente diametro 120 cm.

Ecco cosa ho imparato: non guardare solo l'altezza, stai attenta anche al culo.

Comunque non è finita, facciamo l'albero con tutti i suoi addobbi e nastri, ma noi abbiamo Un gatto. Il problema comunque non è Un gatto, il problema è che abbiamo Un altro gatto. Perché mentre Un gatto è tranquilla e guarda l'albero Champoluc in modo pacioso, Un altro gatto ci si arrampica lo scrolla lo fa suonare con tutte le sue campanelle, ne affloscia i rami, fa cadere gli addobbi ed infine spicca un salto spettacolare sul pavimento.
Quindi ogni tanto Champolic viene posseduto, ha un fremito, ha un altro fremito, suona le campane, gli spunta la cosa, poi si sente un tonfo a terra, e si calma.

Ed ecco cos'altro ho imparato: le palle spesso girano, girano, e poi si rompono.